Migliore Padella per Piadina – Scelta e Recensioni

Stai cercando la migliore padella per piadina? Qui troverai una guida alla scelta completa e tutte le informazioni che ti servono.

La piadina è una focaccia tipica della Romagna. Può essere servita come antipasto o come spuntino. Una volta cotta e piegata in due, permette di farcirla con qualsiasi tipo di ingrediente fresco, come nel caso delle verdure, del formaggio e della carne. Per cucinarla a dovere, però, ti servirà una padella apposita, che potrai approfondire leggendo questa guida.

Tipologie di padelle per piadina

Per fare le piadine hai bisogno delle teglie giuste: le più moderne sono molto sottili e larghe circa 26 cm, e sono composte da due “facce” che si sovrappongono. La prima aiuta a cuocere la piada in modo uniforme, rilasciando il calore sull’intera superficie della padella, mentre l’altra serve per cuocere l’altro lato della piada, girando la padella e dunque senza versare una sola goccia di sudore.

In sintesi, si tratta di una versione più ampia e larga della padella girafrittata, che ho già trattato in una recensione a parte. Naturalmente abbiamo la possibilità di comprare una padella ad una sola faccia, quindi tradizionale e nota anche come testo romagnolo, ma anche in questo caso conviene che tu conosca i dettagli più importanti.

Come scegliere una padella per piadina

1. Materiali

Le opzioni più diffuse sono quelle in alluminio o in titanio, anche se i modelli della tradizione sono in terracotta. L’alluminio è molto robusto ed è in grado di resistere alla corrosione, quindi dura per anni se trattato con cura. Le padelle in titanio sono popolari perché offrono delle prestazioni paragonabili a quelle dell’alluminio, ma sono molto più resistenti, e hanno un costo superiore.

E le padelle per piadine fatte di altri materiali?

  • Ceramica: questa padella è fatta di lava ceramica (una miscela tra argilla e sabbia), che garantisce un’eccellente conduzione del calore. Il problema è la sua debolezza strutturale, che la rende piuttosto fragile e sensibile agli urti.
  • Pietra lavica: La superficie di queste padelle è ruvida come la terracotta, il che rende la cottura più difficile (si rischia di bruciare la piada). Per questo, le padelle in pietra non sono molto diffuse per le cotture delle piadine.
  • Ghisa: la ghisa è un pessimo conduttore di calore ma assicura una cottura molto omogenea, per via del rilascio controllato e uniforme. Si tratta di un materiale da trattare con cura e amore: richiede il processo di condizionamento, e non puoi pulirla con acqua e sapone!
  • Acciaio inox: le padelle in acciaio inox sono ottime perché robuste, resistenti all’usura e facili da pulire. Purtroppo, spesso non conducono molto bene il calore, quindi può essere difficile cuocere la piadina in modo uniforme. Di contro, sono più versatili, visto che potrai usarle per preparare di tutto e di più.

In base a quanto detto finora, l’alluminio resta l’opzione più conveniente da un punto di vista del rapporto fra qualità e prezzo. Considera che la padella in alluminio è spesso rivestita con uno strato antiaderente, che può essere in teflon (non è tossica) oppure con effetto pietra, dunque con un rivestimento in particelle minerali.

Nota: il rivestimento antiaderente in teflon o con particelle minerali è importante, dato che rende più facile la rimozione della piada, visto che non si attacca.

Le soluzioni tradizionali, come la ceramica e la terracotta, oggi sono molto rare. Questo per via del fatto che sono più fragili, quindi tendono a danneggiarsi con molta facilità. Non è un rischio che corri optando per i modelli in leghe metalliche come l’alluminio o l’acciaio!

E la ghisa? Richiederebbe un capitolo a parte. In quanto a risultati è la numero uno, perché garantisce un calore molto uniforme. Tuttavia, il materiale è pesante e come detto deve essere trattato con molta attenzione, per fare in modo che possa durare senza rovinarsi e senza arrugginirsi. Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere la mia guida sulle padelle in ghisa.

2. Struttura

Com’è fatta una padella per piadina? Il manico è di solito fatto di legno, il che rende la presa robusta senza correre il rischio di scottarsi. Naturalmente esistono anche altre opzioni, come i manici in ghisa delle padelle a pezzo unico (che si riscaldano), o i manici pieghevoli o removibili.

Questi ultimi fanno sì che la padella possa entrare anche nel forno, e occupi meno spazio durante la conservazione e il trasporto. Tuttavia, è importante controllare sempre la qualità della rivettatura: se è debole, il manico potrebbe rompersi e tu rimarresti con un palmo di naso!

3. Forma, dimensioni e spessore

La teglia per la piadina può essere trovata in diverse forme e dimensioni. La tradizionale stoviglia rotonda è la più popolare, ma ci sono anche teglie di forma quadrata o rettangolare. Di norma, la maggior parte delle padelle in questione ha un diametro compreso tra 22 a 26 centimetri. Se hai voglia di preparare piadine più grandi, sappi che ci sono modelli con un diametro che supera i 32 cm.

Lo spessore della padella per piadina dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 o 5 millimetri. Questa misura è ideale per un motivo: permette alla padella di riscaldarsi velocemente, e di farlo in modo uniforme su tutta la superficie della stoviglia.

4. Temperature e calore

La piadina deve cuocere a temperature elevate. Riscaldare troppo la padella della piadina la farà bruciare, e cuocere ad una temperatura più bassa potrebbe non essere sufficiente per la cottura, producendo un risultato troppo secco, a causa della dispersione dell’umidità dell’impasto.

La padella dev’essere scaldata per bene prima di posizionare la piadina, senza ungerla. Quando la stoviglia si sarà riscaldata a dovere, potrai posizionare sopra la piada, abbassando la fiamma del fornello. La piadina dovrà essere girata ogni 15 secondi circa, per garantire una cottura uniforme di entrambe le facce.

Come puoi vedere, la cottura in sé è molto semplice, ma la qualità del risultato finale dipende soprattutto dalla scelta di una padella performante!

5. Prezzo delle padelle per piadina

Puoi trovare padelle per piadina a prezzi che vanno da circa 10 euro a più di 60 euro. In generale, più sono costose, maggiore sarà la loro qualità. Le padelle in ghisa sono le più care e le più pesanti, ma anche quelle che offrono una delle migliori cotture che tu possa sperare.

Quelle in alluminio, come detto più volte, rappresentano un ottimo compromesso fra qualità e prezzo, essendo piuttosto economiche.

Altre caratteristiche da conoscere

Il rivestimento con particelle minerali è utile anche per via delle sue qualità antigraffio. In sintesi, durano di più in quanto sono più resistenti, anche se entrano a contatto con oggetti metallici e appuntiti (sebbene sia sempre il caso di evitare).

Chiaramente una padella antiaderente risulta più indicata. Perché scegliere una stoviglia antiaderente? Perché evita che la piada si attacchi, e qui può fare la differenza il numero di strati del rivestimento (si può arrivare anche a 3 in totale). La presenza delle particelle minerali, inoltre, aumenta ancor di più la robustezza e la resistenza ai graffi!

Menzione speciale per i manici atermici, spesso realizzati con un rivestimento in bachelite. Sono super comodi perché non si surriscaldano, quindi ti consentono di afferrare il manico senza temere fastidiose scottature.

Migliori padelle per piadina [RECENSIONI]

1. ILSA Padella Bretone in Ghisa 31 Centimetri

Questa padella per piadina è in assoluto una delle migliori reperibili oggi. Il tutto per merito della sua struttura, interamente in ghisa, manico compreso. Se hai letto le mie guide, sai già quali sono i vantaggi della ghisa. La ghisa conviene perché trattiene il calore per molto tempo.

Ha una superficie liscia, il che rende possibile l’utilizzo di solo olio o burro, cosa che permette anche alla piadina di non attaccarsi durante la cottura. Il diametro della padella è di 31 centimetri, ed è una misura abbastanza grande per cucinare tutte le piadine del mondo, anche se ovviamente si possono trovare anche delle misure maggiori. Il manico integrato è anch’esso in ghisa, quindi dimostra di essere robusto e resistente tanto quanto la piastra in questione.

Chiaro che la ghisa ha un peso maggiore (2.8 kg nel nostro caso), ed è meno maneggevole, oltre a richiedere una particolare cura in sede di manutenzione, lavaggio, condizionamento e conservazione. Di contro, le prestazioni per la cottura delle piade sono nettamente superiori ad altri materiali come l’alluminio, sebbene anche il costo salga.

Questa padella è anche compatibile con l’induzione, proprietà che appartiene per natura alla ghisa ma, essendo molto ampia e piatta, potrebbe non attivare la bobina magnetica del piano cottura. Rispetto ad altre padelle questa è molto piatta e bassa, quindi è facilissima da conservare e occupa poco spazio.

Inoltre, considera che nella confezione troverai anche un set di utensili in legno utili per stendere l’impasto delle crepes, e si tratta di un’aggiunta a mio avviso simpatica. Infine, le prestazioni sono ottime, dato che la ghisa si riscalda uniformemente e consente una cottura della piada molto più omogenea!

2. Ballarini Piastra Cuocitutto Professionale 32 cm

La Ballarini è un’azienda molto nota nel settore delle pentole e delle padelle. Il perché della sua fama lo si nota pure nel settore delle padelle per piadine, anche se non sono fatte di ghisa. Rispetto al modello precedente, questa padella per piada della Ballarini ha un diametro di 32 centimetri, quindi ha delle dimensioni ancora maggiori (seppur di poco).

Si tratta di una padella in alluminio dotata di rivestimento professionale, cosa che la rende antiaderente. Lo spessore è perfetto per la cottura delle piade e non solo, dato che può essere utilizzata per preparare di tutto, dalla pizza alla carne, passando per verdure e pesce. Anche le frittate vengono benissimo, visto che ha una superficie antiaderente che impedisce alle uova di attaccarsi alla base.

Ottimo voto anche per quel che riguarda il manico, con un’impugnatura rivestita che non si surriscalda. Significa che potrai maneggiarla senza rischiare di scottarti le mani, ed è un vantaggio che ci tengo a sottolineare. In secondo luogo, questa padella tonda della Ballarini è dotata di tutte le certificazioni europee del caso, essendo prodotta in Italia.

Vuol dire che il rivestimento non contiene elementi tossici e che è perfetta per il contatto con gli alimenti. Essendo in alluminio e non avendo il fondo magnetico, questa stoviglia non può essere usata in combinazione con i piani ad induzione.

Non è lavabile in lavastoviglie, sia per una questione di dimensioni, sia perché il rivestimento antiaderente potrebbe rovinarsi. In realtà non serve, visto che si lava a mano velocemente e senza fare troppa fatica, dato che i cibi non si attaccano sulla sua superficie. La resa in termini di cottura è ottima, e l’antiaderenza è perfetta!

3. Kamberg Alluminio e Pietra Manico Removibile

Eccoci di fronte ad un’altra padella per piadina tonda, realizzata in alluminio e dotata di un rivestimento antiaderente in particelle minerali. I vantaggi del rivestimento in pietra sono l’eccezionale capacità antiaderente e una resistenza ai graffi superiore alle medie.

Significa che potrai anche usare degli oggetti appuntiti, anche se io sconsiglio sempre di metterle alla prova. Ha una certa ruvidità che la rende particolarmente adatta alle piade e aiuta anche le frittate a non attaccarsi, quindi a suo modo è versatile tanto quanto il modello precedente. Il manico della padella è rimovibile, e questo significa che può essere smontato per far occupare meno spazio alla stoviglia, quando dovrai conservarla.

Il manico inoltre ha un rivestimento che impedisce alla superficie di surriscaldarsi, quindi potrai prenderlo senza per questo dover indossare i guanti o usare le presine. La padella misura 32 cm di diametro, ma ci sono anche altre opzioni più piccole, che potresti prendere in considerazione nel caso ti servisse una padella meno ampia.

La Kamberg sostiene che questa padella può essere usata sui piani a induzione, ma nei fatti non sempre funziona: io sinceramente non ho avuto modo di testarla per questo genere di cottura, però molte opinioni sottolineano la totale assenza di problemi. Le prestazioni sono comunque ottime, ma ricordati di lavarla sempre a mano e di evitare la lavastoviglie, per non rovinare il rivestimento antiaderente e per non ossidare le parti in alluminio.

Anche in questo caso potrai usarla non solo per le piade, ma pure per la pizza, con la famosa cottura combo nel forno. Infine, è molto robusta, efficace con le piadine, perfettamente antiaderente e super facile da pulire!

4. BBQ Toro in Ghisa Stagionata 26 Centimetri

Ho deciso di proporti un’altra stoviglia realizzata interamente in ghisa, prodotta da un marchio che in questo campo è un’autentica istituzione: la BBQ Toro. Si tratta di un modello piuttosto pesante (2 kg) e dunque non facile da maneggiare, e che ovviamente richiede tutte le cure del caso, da approcciare leggendo le istruzioni allegate al prodotto.

Non è antiaderente per natura, quindi occorre saperla usare per preparare le piadine o le crepes, ma è spettacolare quando si parla di omogeneità della cottura. Inoltre, è talmente versatile che potrai usarla per preparare di tutto e di più, compresa la carne, la pizza e le focacce.

Il diametro è meno ampio dei modelli visti finora, dato che corrisponde a 26 centimetri, quindi non potrai usarla per preparare una mega piadona, ma se non ne hai la necessità non si tratta di un limite. La ghisa è naturalmente compatibile con l’induzione, la padella è super robusta ed è già stagionata, quindi può essere usata sin da subito senza eseguire il condizionamento.

Il mio consiglio comunque è di stagionarla una seconda volta, per migliorare le performance e per fare in modo che i cibi si attacchino meno alla sua superficie. Quali sono le altre caratteristiche da sottolineare? Questa padella per piadina riesce a regalare una cottura davvero uniforme, dato che l’intera struttura si riscalda in maniera omogenea, e per via del rilascio controllato del calore.

Ti suggerisco di fare molta attenzione al manico se vuoi evitare di scottarti le mani, perché essendo in ghisa si surriscalda parecchio. In conclusione, si tratta di un’opzione perfetta per gli amanti della ghisa e delle piade, offerta ad un costo secondo me concorrenziale!

5. Kopf Marra in Alluminio Rivestito 28 Centimetri

Ho deciso di chiudere le mie recensioni delle migliori padelle per piadina con questo modello della Kopf, con un prezzo davvero vantaggioso e praticamente privo di difetti. Iniziamo dalla struttura, con un’anima in alluminio fuso e con rivestimento ILAG, che rende la padella in grado di resistere ai graffi.

Il rivestimento ovviamente è molto comodo per via delle sue capacità antiaderenti, che per la cronaca sono perfette, visto che sul fondo non si attaccherebbe nemmeno la colla Attack. Il diametro corrisponde a 28 centimetri, dunque è una perfetta via di mezzo fra le padelle piccole da 26 cm e quelle più grandi da 31-32 cm.

La robustezza è di ottimo livello, e lo si nota dal fatto che non si imbarca dopo pochi utilizzi, come invece avviene con le stoviglie più economiche e di scarsa qualità. Stando al produttore essere lavata in lavastoviglie, anche se io sconsiglio sempre di farlo, e può reggere fino a temperature pari a 180 gradi Celsius.

La struttura è particolarmente piatta, e ha il fondo magnetico che la rende adatta anche per i piani cottura a induzione (e funziona sempre, al 100%). Semplice da pulire e a prova di graffi, questa padella assicura delle prestazioni ottime per la cottura delle piadine, e include un set in legno anche per la preparazione delle crepes.

Pur essendo solida, ha un peso leggero e facilmente gestibile, e inoltre ha un manico ergonomico che non si surriscalda, e che dunque consente di evitare qualsiasi rischio in termini di scottature indesiderate. In conclusione, ci troviamo di fronte ad un’ottima stoviglia progettata per chi vuole preparare gustose piadine, ma senza spendere un patrimonio!

Domande frequenti e risposte

1. Come si chiama la padella per piadina?

Questa stoviglia è nota anche come testo romagnolo, e può avere una superficie ondulata per grigliare, oppure liscia. Normalmente sarebbe difficile da reperire presso i negozi fisici, ma oramai – grazie all’online – tutti noi possiamo regalarcene una!

2. Come si usa il testo romagnolo?

Come ti ho spiegato, si tratta di una padella davvero facilissima da usare. Non dovrai fare altro che sistemarla sul fornello, alzare la fiamma, aspettare che si sia riscaldata e dopo posizionare al suo interno la piada, abbassando la fiamma. La piadina dovrebbe essere girata ogni 15 secondi circa, e ogni lato dovrebbe essere cotto per 1 minuto in totale.

3. Come si pulisce il testo romagnolo?

La pulizia di una padella per piadina è super semplice. Non devi fare altro che inumidire un panno o una spugnetta con acqua e detergente per piatti, e poi passarla sotto l’acqua corrente. Il mio consiglio è di aspettare che la padella si sia raffreddata, e di evitare di lavarla in lavastoviglie, perché potrebbe rovinarsi.

In sintesi, pulirla a mano eviterà qualsiasi rischio, e ti consentirà di contare su una padella destinata a durare a lungo!

Se la padella ha un rivestimento antiaderente in teflon, assicurati di non usare mai spugnette o pagliuzze metalliche, perché potrebbe graffiarsi. Non correresti nessun rischio in termini di salute, ma la padella perderebbe la propria antiaderenza. Le padelle in ghisa seguono invece delle regole totalmente diverse, e richiedono molta più attenzione (niente acqua, niente detergenti e guai a lasciarle umide).

Un approfondimento sulla piadina romagnola

Sono originarie della Romagna, ma sono diventate un punto fermo in tutta Italia. Soprattutto nelle zone rurali, le piadine accompagnate da prosciutto crudo o mortadella erano un pasto che si poteva preparare con poco sforzo, anche quando si era fuori per un paio di giorni.

Oggi le piadine sono uno di quei pochi piatti che si possono preparare senza lievito o uova: contengono solo farina e acqua, dopo essere state impastate e lasciate riposare. Una volta che l’impasto della piadina è pronto, è importante fare attenzione a non stenderlo troppo sottile, anche se le piadine dovrebbero essere sempre spesse da 1 a 3 millimetri circa.

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Ultimo aggiornamento 2022-12-02 at 09:18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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