Migliore Padella in Alluminio – Scelta, Recensioni e Opinioni

Se cerchi la migliore padella in alluminio, qui troverai le mie recensioni e una guida completa su come usarle nel modo giusto!

Le padelle in alluminio sono in assoluto le più diffuse, perché uniscono diversi vantaggi in sede di cottura ad un prezzo adatto per qualsiasi budget o portafogli. L’alluminio, non a caso, è un materiale con una conducibilità termica particolarmente elevata, ed è ideale per determinate cotture, come nel caso della pasta saltata. Di contro, ci sono una serie di informazioni che devono essere approfondite, dall’antiaderenza al rivestimento. Non preoccuparti, perché nella mia guida tratterò ogni argomento.

A cosa serve la padella in alluminio?

Come ti ho anticipato poco sopra, i modelli in alluminio sono padelle perfette per saltare la pasta, specialmente se parliamo dei prodotti con i bordi particolarmente alti. Fra le caratteristiche distintive di questa lega troviamo la sua elevatissima conducibilità del calore: in sintesi, una volta messa sul fuoco, la padella si riscalda rapidamente e lo fa distribuendo il calore in modo omogeneo sia sul fondo, sia un prossimità dei lati. È chiaro che questa peculiarità ti permetterà di cuocere in maniera uniforme gli alimenti, e alla velocità della luce. E infatti queste padelle sono ottime soprattutto per le cotture veloci.

Oltre alla pasta saltata, questi modelli sono eccezionali per la mantecatura, e sono anche ideali se stai cercando una padella per induzione. Considera però che l’alluminio non è naturalmente compatibile con i piani induction: per attivarli correttamente, infatti, è necessario che sia presente un fondo magnetico in triplo strato con acciaio. Sappi inoltre che l’alluminio è un materiale piuttosto robusto e destinato a durare per diverso tempo, a patto di non esporlo a temperature troppo elevate, perché in quel caso la padella potrebbe imbarcarsi.

In secondo luogo, le performance di queste padelle aumentano all’aumentare dello spessore dell’alluminio: non per caso, i modelli professionali costano un po’ di soldi, proprio per via dell’elevato spessore del metallo. Più è alto questo valore, più la padella riuscirà a riscaldarsi e a distribuire uniformemente il calore, evitando gli sbalzi di temperatura e quindi le cotture malriuscite.

Lo spessore di una buona padella in alluminio si aggira intorno ai 3 millimetri, ma se ne possono trovare anche intorno ai 5 millimetri. Prima di andare avanti, sappi che questo materiale è ecosostenibile in quanto 100% riciclabile, ed è ottimo per quel che riguarda l’igiene, proprio come l’acciaio inox. Infine, è importante sottolineare un aspetto chiave: ti consiglio di studiare sempre il rivestimento, se stai cercando una padella antiaderente non tossica!

Nota: una padella in alluminio professionale spesso viene sottoposta ad un trattamento noto come anodizzazione. Quest’ultimo la rende più robusta, più spessa e in grado di resistere a temperature più elevate delle medie.

Migliori padelle in alluminio [RECENSIONI]

1. KitchenAid Antiaderente Induzione 28 cm

Con tutta probabilità la regina delle mie recensioni. Questo gioiello della KitchenAid (perché di gioiello si parla) è stato costruito in alluminio forgiato e indurito, e ha una durevolezza ben al di sopra delle medie, come si capisce anche guardando il prezzo. Si tratta quindi di una padella in alluminio professionale, con un diametro da 28 cm (ce ne sono altri disponibili) e con un eccezionale rivestimento in teflon e particelle minerali con effetto pietra.

  • Diametro: 28 cm
  • Materiali: alluminio forgiato
  • Rivestimento: teflon e minerali
  • Induzione: compatibile

Il rivestimento in questione la rende al 100% antiaderente, e inoltre monta un manico in acciaio inox davvero solido e con rivettature durevoli e affidabili. Quali sono le altre qualità da sottolineare? Ha il fondo magnetico in triplo strato acciaio-alluminio-acciaio, e di riflesso è pienamente compatibile con i piani cottura a induzione. In secondo luogo, può essere usata praticamente ovunque: anche in forno, a patto di non superare i 220 gradi, perché in quel caso potrebbe danneggiarsi.

Il rivestimento è uno dei suoi punti forti: alla padella sono stati infatti applicati ben 3 strati di teflon misto a minerali, il che le consente di resistere alla grande alle abrasioni, ai graffi e all’usura. Io la utilizzo tutti i giorni e la KitchenAid non smette mai di stupirmi. La qualità costruttiva è eccellente, la solidità fuori discussione e la struttura ben bilanciata. Rispetto ad altre padelle di questo tipo, è in grado di mantenere il calore per un tempo superiore, e i cibi non si attaccano mai, cosa che facilita anche la sua pulizia.

Infine, ha un’impugnatura particolarmente comoda, il manico non scotta, è molto spessa ed è super versatile!

2. Pentole Agnelli ALMC1111BC28 28 cm

Altro giro, altra padella magnifica, ma con un costo più contenuto rispetto alla precedente. Al pari della KitchenAid, anche la Agnelli è un’azienda particolarmente nota nel settore del pentolame in generale, e la sua fama viene rispecchiata appieno da questa padella alta per saltare. Non è leggera, considerando che pesa 1,4 chili, ma è perfettamente bilanciata e dà la possibilità di fare tantissime “acrobazie” in sede di cottura.

  • Diametro: 28 cm
  • Materiali: alluminio
  • Rivestimento: nessuno
  • Induzione: non compatibile

Data la tipologia di padella, ci troviamo di fronte ad una stoviglia in alluminio nudo, dunque priva di rivestimento e di conseguenza non antiaderente. Di contro, ha uno spessore molto elevato (5 millimetri) e un diametro piuttosto ampio (28 millimetri). Il design è bellissimo, e il manico solido come la roccia, in quanto realizzato in acciaio inox e montato con rivetti affidabili. Fra le altre cose, ha una guaina esterna che impedisce all’acciaio di scottare le mani.

È talmente ampia che ha una capienza complessiva pari a 4 litri, ed è eccezionale per quel che riguarda la conduzione del calore e l’omogeneità in fase di cottura. Naturalmente, essendo in alluminio nudo, soffre gli alimenti acidi o particolarmente salati, oltre alle temperature elevate. Per questo motivo, ti consiglio di usarla sempre a fiamma bassa, e inoltre ricordati di ungerla un po’ per non far attaccare i cibi, considerando che non è antiaderente.

Per il resto, questo capolavoro della Agnelli è a mio avviso la scelta migliore se stai cercando un modello per saltare, privo di rivestimento antiaderente. In secondo luogo, è talmente spessa da resistere egregiamente al rischio di deformazione o imbarcamento. Chiudo ricordandoti che lo spessore è ideale anche per ottenere performance migliori in cottura!

3. Pentole Agnelli Alluminio 3 mm 28 cm

Se proprio devi andare al risparmio, e se non ti serve un “padellone”, allora ti consiglio ancora una volta un prodotto della Agnelli. Questa padella di alluminio, al pari della precedente, ha un diametro di 28 centimetri ed è senza rivestimento, dunque “nuda”. È ottima per saltare un paio di porzioni di pasta o risotto, ma ha uno spessore inferiore, da 3 millimetri e non da 5 millimetri.

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  • Diametro: 28 cm
  • Materiali: alluminio
  • Rivestimento: nessuno
  • Induzione: non compatibile

Questa misura è comunque sufficiente per regalare delle prestazioni ottimali per le cotture veloci, con un’omogeneità in cottura eccellente. Il manico è in acciaio inossidabile ma non ha la copertura anti-scottatura, mentre la padella nel complesso può resistere fino ad una temperatura massima di 220 gradi. Considera poi che la stoviglia in questione è piuttosto leggera: i suoi 400 grammi, infatti, sono ideali per chi di solito tende ad accusare stanchezza al braccio e fastidio ai polsi durante i salti.

Naturalmente potrai usarla per cucinare qualsiasi cosa, dalle verdure saltate al pollo, passando per le salsicce e gli hamburger. I consigli restano quelli classici: non avendo il rivestimento non è antiaderente, quindi va oliata o imburrata, e inoltre l’alluminio a nudo teme alimenti acidi come i pomodori. Naturalmente non dovrai mai scaldarla a vuoto, ed evita di impostare le fiamme alte, perché potresti rovinarla.

In ogni caso non ne avrai alcun bisogno: anche se ci mette un po’ per riscaldarsi, quando entra in temperatura cuocerebbe qualsiasi cosa pure se posizionata sopra un blocco di ghiaccio!

4. GreenPan Alluminio Anodizzato Induzione 24 cm

Non potevo non presentarti almeno una recensione di una padella in alluminio anodizzato, e la GreenPan a mio avviso è la migliore in termini di rapporto qualità prezzo. Anche se in apparenza potrebbe sembrare costosa, considera che in media le padelle anodizzate con rivestimento in ceramica possono arrivare a costare anche il doppio (o quasi). Per quel che riguarda le sue caratteristiche tecniche, ha un diametro da 24 centimetri e il fondo magnetico a triplo strato, cosa che la rende utilizzabile sui piani cottura a induzione.

  • Diametro: 24 cm
  • Materiali: alluminio anodizzato
  • Rivestimento: ceramica e diamante
  • Induzione: compatibile

In secondo luogo, questa padella della GreenPan si fa notare per le sue ottime proprietà antiaderenti, per merito della ceramica e della tecnologia Thermolon Infinity. Di solito chi sceglie queste padelle lo fa per via dell’elevatissima affidabilità dei rivestimenti ceramici, del tutto privi di sostanze tossiche e pericolose. Inoltre, la ceramica – al contrario del teflon – è in grado di resistere a temperature più elevate, evitando di sfogliarsi e di lasciare residui nel cibo.

Le prestazioni sono eccezionali, dato che la conducibilità termica è ai massimi livelli, e il manico in acciaio inox rivettato è comodo oltre che durevole. Il fondo non si graffia, né graffia i piani cottura a induzione, e la padella non produce fumi sgradevoli quando viene sottoposta ad alte temperature. Naturalmente non potrai comunque superare i 220 gradi, però regge benissimo il contatto con utensili appuntiti, essendo quasi a prova di graffio.

Vorrei chiudere sottolineando la sua eccellente antiaderenza, resa tale da uno strato di particelle di diamante: questo semplifica anche la fase di pulizia!

Come usare la padella in alluminio?

Innanzitutto, anche se in pochi lo dicono, io ti consiglio di trattarle prima di usarle. Come? Lavandole in acqua bollente, asciugandole per bene e poi cospargendone l’interno con l’olio, lasciandole riposare per 2 o 3 ore e infine risciacquandole. Inoltre, ricordati che questo metallo soffre tremendamente le temperature molto alte (sopra i 250 gradi), soprattutto se è presente il rivestimento, che potrebbe danneggiarsi e rendere la stoviglia inutilizzabile. Di conseguenza, evita sempre di scaldarle quando sono vuote, di tenerle troppo sul fuoco e di utilizzare una fiamma alta. Occhio quando le piazzi nel forno, per lo stesso motivo.

Le padelle in alluminio non dovrebbero essere lavate in lavastoviglie, perché potrebbero macchiarsi, e lo stesso discorso vale se userai per il lavaggio a mano un detergente molto aggressivo. Ad ogni modo, le macchie rappresentano un semplice inestetismo, dunque non intaccano in nessuna maniera la sicurezza e la funzionalità della tua padella. Cosa non cucinare nell’alluminio? Ti sconsiglio di usare queste padelle per cuocere cibi acidi come il pomodoro o particolarmente salati, soprattutto se sono in alluminio crudo. È una regola che vale dunque per i capperi e il succo di limone. Viceversa, nessun problema in caso di padelle in alluminio anodizzato o rivestito.

Prima di andare avanti, sappi che gli utensili appuntiti e le pagliette di metallo non vanno molto d’accordo con l’alluminio, sia esso nudo, anodizzato o rivestito. Gli oggetti di questo tipo rovinano il rivestimento e il materiale, aumentando la sua porosità. Ciò vuol dire che i cibi tenderanno ad attaccarsi più del solito. In sintesi, no a forchette, coltelli e altri oggetti di questo tipo utilizzati a contatto diretto con fondo e lati della padella!

Infine, ricordati sempre di asciugare per bene le padelle, dopo averle lavate e prima di conservarle. Questo per evitare che l’umidità possa creare un habitat perfetto per lo sviluppo di muffe, funghi e batteri.

Come rendere antiaderente una padella in alluminio?

Le uniche padelle in alluminio dotate di antiaderenza sono quelle rivestite con uno strato spesso in teflon, in particelle minerali, in titanio o in pietra. Se l’alluminio è nudo, deve essere trattato per poter diventare antiaderente. La soluzione classica è cospargere l’interno della padella con un filo di olio, “spalmandolo” in modo omogeneo, così da coprire sia il fondo sia i lati. Per rendere ancor più efficace questo metodo, è possibile aggiungere anche un pizzico di sale, ovviamente facendo attenzione agli eccessi!

Un altro metodo per impedire agli alimenti di attaccarsi alle padelle in alluminio, in fase di riscaldamento dell’olio, è aggiungere un po’ di aceto di mele. L’aceto, infatti, è ottimo in quanto va a sigillare i micro-pori dell’alluminio, creando così una patina perfetta e antiaderente. Prima di mettere in padella i cibi, però, fai riscaldare a fiamma bassa la stoviglia, così da dare la possibilità all’aceto di evaporare. Un altro prodotto fantastico è il burro bio, sano ma contenente alcune sostanze oleose la cui presenza simulerà l’effetto dell’olio, senza però aggiungere grassi “cattivi”.

Dopo aver unto la stoviglia con il burro, basta aggiungere un pizzico di sale per ottenere un effetto ancor più efficace!

Rivestimento, spessore e altre informazioni utili

Sul mercato si possono trovare essenzialmente tre tipi di padelle in alluminio. Le prime sono realizzate in alluminio crudo, dunque non trattato e non rivestito. Le seconde sono in alluminio anodizzato: un processo che permette di creare una patina scura composta da ossido di alluminio, e che rinforza la padella. L’anodizzazione rende la stoviglia molto più resistente sia ai graffi e alle abrasioni, sia all’aggressione delle sostanze acide. Rispetto all’alluminio crudo, quindi, queste padelle non reagiscono quando vengono a contatto con alimenti acidi, in quanto il metallo viene “passivizzato”.

La terza e ultima tipologia è la padella rivestita che – come ti ho spiegato – è una delle più comuni. Il rivestimento, infatti, scherma la stoviglia e impedisce al cibo di attaccarsi alla sua superficie interna. Il rivestimento di solito è in teflon, un materiale innocuo (lo sostiene l’AIRC), che può essere arricchito da particelle minerali o di altra natura, il che lo rende più resistente alle abrasioni e al contatto o sfregamento con oggetti appuntiti. Ricordati anche che un fondo dotato di maggiore spessore aumenta l’efficacia della padella, ma anche il costo finale della stoviglia.

Prima di chiudere questa guida, vorrei sottolineare altre caratteristiche interessanti. Alcune padelle hanno un pallino sul fondo che diventa rosso, non appena la stoviglia ha raggiunto il calore necessario per la cottura. Si parla di un extra davvero utile, perché ti consente di evitare il rischio di lasciare la padella per troppo tempo sul fuoco, così da non rovinarla. Alle volte è presente un manico foderato in materiale atermico, che impedisce il surriscaldamento, e che dunque risulta utile per scongiurare noiose scottature!

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Ultimo aggiornamento 2021-12-04 at 21:57 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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