Come Pulire la Pietra Refrattaria – Guida e Consigli Utili

Se ti stai chiedendo come pulire la pietra refrattaria dal nero, in questa guida troverai tutti i consigli più utili (e soprattutto affidabili).

Come si pulisce la pietra refrattaria? Piuttosto io mi chiederei come non pulirla, perché sul web se ne leggono di cotte e di crude. C’è chi dice di metterla ammollo nell’acqua per qualche ora (una follia), e chi invece sostiene che la si possa riportare alle condizioni originarie con la pirolisi (e in effetti in parte è vero). Non devi comunque temere, perché esistono delle soluzioni che ti consentiranno di togliere un po’ di sporco, anche se non riuscirai mai ad ottenere un risultato… splendido splendente.

Pulizia della pietra refrattaria: è davvero possibile?

Per prima cosa, vorrei ribadire questo concetto: se pensi di farla brillare com’era un tempo, mi dispiace dirti che non ci riuscirai. La pietra refrattaria per pizza, infatti, è composta di un materiale poroso come la cordierite: significa che tende ad assorbire non solo l’umidità, ma anche i succhi e le classiche colature del condimento o l’olio. Se vuoi evitare di macchiarla puoi stendere un velo di carta forno, così da proteggerla e prevenire qualsiasi macchia. Sappi che la carta forno non diminuirà in alcun modo le prestazioni della nostra cara pietra!

La formazione del colore marroncino e nerastro sulla sua superficie è del tutto normale, ed è data appunto dall’assorbimento dei liquidi provenienti dall’impasto, dell’olio e dei vari condimenti che coleranno sopra la piastra. Il mio suggerimento è questo: prima imparerai a conviverci, prima imparerai che in fondo non è un dramma, e che anzi quella patina nera può anche donare alla pietra una sua personalità, in stile “vita vissuta”. Detto ciò, ovviamente esistono dei sistemi per rimuovere la sporcizia, specialmente se si parla dello sporco superficiale e non ancora sedimentatosi sulla cordierite.

Come pulire la pietra refrattaria: i consigli

Cominciamo subito dalla dotazione di accessori. Cosa ti serve? In primo luogo devi prendere una paglierina, dunque la tradizionale spugnetta in metallo che usi per raschiare via lo sporco, e una spazzola per pietra, con le setole in ferro. Il terzo e ultimo protagonista della pulizia di una pietra refrattaria è un semplice panno pulito, da umidificare in seguito con un po’ di acqua. Ricapitolando:

  • Spugnetta in metallo
  • Panno umido
  • Spazzola in ferro

Dopo aver lasciato raffreddare la pietra, dovrai usare la paglierina in metallo per rimuovere lo sporco in superficie, con dei movimenti circolari ripetuti sulla piastra. Questa tecnica ti aiuterà a togliere i residui più semplici, come le incrostazioni non ancora penetrate in profondità. A questo punto devi prendere il panno umido e passarlo sopra la pietra: anche se ti sembrerà di lavorare a vuoto, ti basterà guardare il panno ad ogni passata per notare tutto lo sporco che è riuscito ad acchiappare!

A cosa serve la spazzola con setole in ferro? Per eliminare i residui che colano sulla pietra durante la cottura. Essendo appunto in ferro, riuscirai a rimuovere lo sporco “fresco” senza bruciare la spazzola. I risultati sono due: eviterai che i residui possano carbonizzarsi, peggiorando poi la situazione relativa alla pulizia, ed eviterai che la loro carbonizzazione sulla piastra possa produrre il tipico fumo nero e puzzolente di queste situazioni.

Nota: ricorda che il tempismo è tutto. Premesso che non potrai mai mantenere linda la tua pietra, agire prima della carbonizzazione vuol dire semplificare la rimozione dei residui superficiali.

Chiaramente ci sono altri strumenti che possono risultare parecchio utili, come la spatola in metallo, a patto di utilizzarla nel modo corretto.

Come usare la spatola in metallo

La spatola o raschietto con paletta metallica può diventare molto utile per capire come pulire la pietra refrattaria dal nero. Permette infatti di agire ad un livello leggermente più profondo, ma devi fare attenzione, perché corri il rischio di scheggiare e di rovinare la cordierite. Personalmente ti consiglio di usare soltanto una delle punte laterali della spatola, andando a grattare le incrostazioni più nere e voluminose.

Importante: qualsiasi attrezzo in metallo, come le spugnette, va usato con delicatezza e senza forzare troppo la mano. Esagerare vuol dire segnare la pietra e dunque incidere in negativo sulle sue prestazioni in cottura.

Ad ogni passata puoi spazzolare di nuovo la piastra con la spazzola in ferro, e passare il panno umido per rimuovere la polvere che è rimasta attaccata alla pietra.

Pietra refrattaria, come pulirla con la pirolisi?

Dopo aver usato i metodi che ti ho elencato poco sopra, sarai riuscito a “sgrossare” tutto lo sporco presente in superficie. Si tratta di tecniche diciamo “preparatorie”, perché adesso viene il bello: la pulizia della pietra con la tecnica della pirolisi. Prima, però, devo fare una premessa: la chiamiamo pirolisi giusto perché fa figo, ma in realtà non è corretto. La pirolisi vera e propria, infatti, richiederebbe un ambiente completamente privo di ossigeno.

Naturalmente la camera di cottura del nostro forno non può corrispondere a questa descrizione, però… è comunque possibile ottenere degli ottimi risultati. Ma forse sto correndo troppo, dato che non ti ho ancora spiegato in cosa consiste la tecnica pirolitica. Per pirolisi si fa riferimento ad un processo di decomposizione termochimica, che avviene esponendo la pietra ad elevate temperature per un’ora circa.

Il forte calore del forno, impostato al massimo, carbonizzerà i residui organici presenti sulla cordierite ad un livello abbastanza profondo. Usando qualche termine scientifico, il composto subirà una scissione dei legami chimici, producendo delle molecole molto più semplici. Questa tecnica è nota anche come “osmosi indotta termicamente”. Insomma, in parole povere la patina nera presente sulla pietra andrà schiarendosi, fino a lasciare una leggera patina grigiastra sulla cordierite.

Bonus: vuoi una pietra totalmente come nuova? Ecco il segreto: GIRALA! A parte gli scherzi: se vuoi pulire la piastra di un elettrodomestico come il fornetto G3 Ferrari, questa tecnica funziona davvero, visto che la parte sporca andrà a diretto contatto con la resistenza (quindi ritorniamo alla pirolisi).

Ti posso assicurare che i risultati sono davvero notevoli, soprattutto se userai la pirolisi in modo ciclico, quando la piastra non è ancora zozza da far paura. Infine, se possiedi un forno con funzione autopulente (dunque con azione pirolitica), ti consiglio di leggere sempre le istruzioni. La pirolisi, se fatta nel modo scorretto, potrebbe infatti creare più di un problema. Nello specifico, a temperature elevatissime i composti organici potrebbero incendiarsi, quindi dovrai prima pulire accuratamente sia la pietra sia la camera di cottura del forno.

Come NON pulire una pietra in cordierite

Ti prego, ti scongiuro: non mettere mai ammollo la tua pietra in acqua. Ti ripeto che la cordierite è un materiale poroso, quindi assorbe liquidi e umidità, il che danneggerà in modo inevitabile la sua struttura interna. Per lo stesso motivo, non usare mai detergenti ma limitati al massimo al panno umido, sennò la cordierite assorbirà gli elementi chimici presenti nel sapone e – quando la userai – contaminerà gli alimenti.

Nel caso la pietra dovesse accidentalmente bagnarsi, asciugala il prima possibile, inserendola nel forno e “cuocendola” per un quarto d’ora circa. Ricordati che la cordierite soffre gli shock termici, dunque non potrai inserirla nel forno caldo se è fredda, perché potrebbe letteralmente spaccarsi in due!

Non farti venire in mente strane idee, come l’utilizzo di una levigatrice. Certo, riusciresti a togliere lo strato di sporco, ma distruggerai la pietra e a quel punto potrai usarla soltanto come soprammobile o come mezzo per pareggiare le gambe di un tavolo. Lo stesso discorso vale per la carta vetrata, dato che andresti a creare delle irregolarità sulla pietra e questo comporterà una netta perdita di prestazioni in sede di cottura.

Anche la pulizia ad olio è fortemente sconsigliata: non solo non otterrai nessun risultato apprezzabile, ma quando andrai a cuocere la pietra sprigionerà una coltre di fumo nero in stile indiani nel Far West. Infine, ma penso sia abbastanza ovvio, la piastra in cordierite non deve mai e poi mai essere lavata in lavastoviglie!

Come si pulisce la pietra refrattaria con il bicarbonato

Abbiamo detto di evitare i detergenti, ma nulla ti impedisce di usare un po’ di bicarbonato per provare a rimuovere più sporcizia possibile. La cosa funziona così: devi creare una sorta di pastella unendo il bicarbonato di sodio all’acqua calda, dentro ad una ciotola, e mescolare il tutto fino a quando non otterrai una consistenza cremosa. Per pulire la pietra in cordierite con questo composto puoi usare uno spazzolino da denti, dato che il bicarbonato ha delle proprietà che lo rendono un ottimo scrub.

Prima e dopo: prima dello spazzolino ricordati di pulire la pietra con la spatola o una spugnetta, così da rimuovere i detriti superficiali. Dopo l’utilizzo del bicarbonato, invece, ti basta passare il solito panno umido!

Se il risultato non è stato un granché, non scoraggiarti ed effettua una seconda spazzolata col bicarbonato. Vedrai che la piastra inizierà a perdere un po’ di colorito nero, anche se ovviamente non potrà tornare come prima.

Dolce Mare: la pietra che non si macchia

È possibile portarsi a casa una pietra in cordierite che non si macchia? Non ci crederai, ma la risposta è sì. Ti basta infatti acquistare la piastra della Dolce Mare, con un rivestimento nero vetrificato che le impedirà di sporcarsi. Questa caratteristica la rende molto più facile da pulire, ma è chiaro che dovrai pulirla comunque, visto che si tratta di un materiale poroso.

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Conclusioni

Nella guida di oggi ti ho spiegato come pulire la pietra refrattaria, con una serie di tecniche che – se usate nel modo corretto – potrebbero farti ottenere dei risultati sbalorditivi. Ricorda che la pirolisi non è mai esente da rischi, e deve rappresentare l’estrema risorsa, per via del pericolo di incendio. In sintesi, accertati di seguire le istruzioni del forno alla lettera e di pulirlo come uno specchio, prima di avviarla.

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Ultimo aggiornamento 2022-12-02 at 05:40 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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