Migliore Pietra Refrattaria Per Pizza e Forno – Scelta e Recensioni

Stai cercando la migliore pietra refrattaria per pizza e forno? Oggi ti spiegherò cos’è, come sceglierla e quali sono i modelli più interessanti in vendita!

La pietra per pizza è uno strumento essenziale, se desideri cucinarne una che possa dirsi degna di questo nome. Certo, non raggiungerà mai il livello di un prodotto preparato in un forno a legna, ma a casa è l’unica opzione valida per regalarle una degna cottura. Il motivo? Ha la capacità di resistere ad altissime temperature, mantenendo il calore e distribuendolo in maniera uniforme su tutta la superficie dell’impasto. Però serve chiarire una serie di aspetti, dato che c’è molta confusione intorno alla piastra refrattaria.

Cosa sono le pietre refrattarie?

Si tratta di apposite piastre realizzate in diversi tipi di materiali detti “refrattari”, che hanno lo scopo di simulare la cottura sui mattoni dei forni a legna professionali. Ti parlo ad esempio della cordierite, che è in assoluto la più diffusa insieme all’argilla, ma troviamo pure altre opzioni come la malta e la terracotta, sebbene siano più rare.

Sappi poi che ci sono anche alcuni fornetti dotati di pietra in materiale refrattario, che può essere inclusa come accessorio o essere fissa!

Cosa rende un materiale refrattario? La sua capacità di assorbire, di mantenere e di distribuire il calore in maniera uniforme sulla pizza. Si tratta di una caratteristica che le accumuna anche alle pietre ollari o laviche.

Inoltre, pur essendo sottoposte a temperature elevatissime, le piastre refrattarie non rilasciano sostanze tossiche, dunque non contaminano l’impasto. Ecco un breve riepilogo delle proprietà di queste pietre:

  • Resistono a temperature molto alte
  • Non rilasciano sostanze tossiche e non contaminano l’impasto
  • Assorbono e trattengono il calore per molto tempo
  • Rilasciano il calore in maniera uniforme
  • Aumentano la temperatura di cottura del forno
  • Assorbono l’umidità, essendo porose
  • Donano alla pizza il sapore della cottura a pietra
  • Mantengono le temperature costanti, anche se apri il forno
  • Velocizzano il processo di cottura della pizza

Prima di continuare, voglio anticiparti che – essendo porose – queste pietre si macchiano col tempo e con l’uso, e non potrai evitarlo. Però puoi comprare dei modelli in colore nero, pensati proprio per nascondere le macchie!

Perché usare una pietra refrattaria per pizza?

Molto semplice: i fornetti casalinghi non sono in grado di raggiungere le medesime temperature di quelli a legna, e con la stessa velocità. Si parla di valori pazzeschi, considerando che in pizzeria una pizza cuoce in 3 minuti circa a 400 o 500 gradi. Non è un caso che le pizze autentiche abbiano un sapore e una consistenza diversi: nei forni a legna, infatti, vengono cotte senza per questo asciugare né la pasta, né il condimento.

Ecco che la piastra per pizza può compensare la mancanza di un forno a legna. Dato che assorbe e trattiene il calore, può arrivare ad una temperatura di 400 gradi circa, anche se il forno si ferma a 250 o 300 gradi. Il tutto senza bruciare la base dell’impasto, ma conferendogli una spettacolare doratura, quindi senza carbonizzarlo. Inoltre, le pietre refrattarie assorbono l’umidità, dunque sono perfette per i lievitati.

Come risultato, otterrai una preparazione saporita e croccante, perfettamente bilanciata e soprattutto fedele alle tradizioni tricolori!

Migliori piastre refrattarie per pizza [RECENSIONI]

1. Blumtal Pietra per Pizza da Forno Con Pala

È la pietra refrattaria per forno che uso io, e a mio avviso è anche una delle migliori sul mercato. Ha un suo costo ma ti assicuro che ne vale la pena, perché il risultato finale è molto vicino a quello delle pizze fatte in pizzeria, con i dovuti limiti, ovviamente. Considera poi che questa pietra refrattaria per pizza è fatta in cordierite, e la confezione include pure una comoda pala in alluminio!

  • Materiali in cordierite
  • Pala in alluminio inclusa nel set
  • Dimensioni: 38 x 30 centimetri
  • Spessore: 1,5 centimetri
  • Compatibile con forni e barbecue
  • Si riscalda a 250-300 gradi
  • Una volta calda, cuoce la pizza in 10 minuti circa

Non è una semplice pietra, ma un vero e proprio set domestico per pizzaioli. La pala in alluminio è di buona qualità, e personalmente la considero un ottimo extra, che dà un senso di completezza al pacchetto. La pietra è di altissimo livello, visto che è stata realizzata con il materiale migliore in questo settore, la cordierite. Anche le dimensioni sono perfette, così come lo spessore, pari a 1,5 centimetri. Infine, è incluso anche il manuale di istruzioni in italiano.

Se desideri una pizza gustosa e croccante, come da tradizione italiana, con questa piastra refrattaria rimarrai più che soddisfatto. È anche piuttosto rapida, visto che dopo averla fatta riscaldare a 250 gradi per 40 minuti, la pizza si cuocerà in 10 minuti circa. La cordierite, poi, assicura delle performance ottimali per la cottura, visto che trattiene in modo eccellente il calore e lo dissipa in maniera omogenea, cuocendola alla perfezione. Inoltre, assorbe l’umidità per via della porosità del materiale, e può resistere addirittura fino a 1.200 gradi!

PRO

  • Realizzata in cordierite
  • Prestazioni eccellenti
  • Elevata resistenza al calore
  • Ottima porosità della pietra
  • Puoi usarla pure sul barbecue
  • Pala in alluminio in dotazione
  • Spessore perfetto per la pizza

CONTRO

  • Nessuno!

2. Amazy Pietra da Forno Con Pala In Legno e Ricettario

Fra le migliori pietre refrattarie per pizza inserisco anche questo prodotto della Amazy, sia per la qualità della piastra, sia per il set, che include anche una pala in legno e un piccolo ricettario. Il materiale è il migliore attualmente in commercio (la cordierite), mentre le misure sono ottime per la cottura della pizza, con uno spessore di 1,5 centimetri. Nulla da dire sulle prestazioni in forno, che rasentano la perfezione assoluta!

  • Realizzata in cordierite
  • Pala in legno inclusa
  • Dimensioni: 38 x 30 centimetri
  • Spessore: 1,5 centimetri
  • Compatibile con forni e barbecue
  • Resiste fino a 1.200 gradi
  • Cottura da 7 a 12 minuti

Vuoi trasformare la tua cucina in una pizzeria? Allora rimarrai stupito dalle prestazioni di questa pietra refrattaria, dato che la piastra è capace di regalarti una pizza cotta a puntino e super-saporita, con il giusto grado di croccantezza. Si tratta inoltre di un prodotto assai versatile, considerando che potrai utilizzarla pure per la cottura del pane al forno, delle focacce e di altri prodotti lievitati. Merito della cordierite, con una proprietà di mantenimento del calore introvabile in altri materiali.

Questa pietra diffonde il calore uniformemente su tutta la superficie dell’impasto, creando le tradizionali bolle lungo i bordi della pizza, proprio come avviene nei forni a legna. In secondo luogo, la cottura permette di mantenere inalterati i nutrienti dell’impasto e dei vari ingredienti, così da ottenere una pizza saporita e sana. Di buon livello la dotazione di accessori, soprattutto per il fascino della piccola pala in legno. Il ricettario, invece, ha il difetto di non includere la lingua italiana.

PRO

  • Materiali eccellenti (cordierite)
  • Prestazioni in forno ideali per i lievitati
  • Pala in legno inclusa nel set
  • Dimensioni e spessore perfetti
  • Compatibile con il barbecue
  • Fra le migliori pietre in commercio

CONTRO

  • Ricettario non in lingua italiana

3. Whirlpool PTF100 Pietra Forno Forata con Pala in Legno

Non potevo non presentarti la recensione della Whirlpool PTF100, una pietra refrattaria per pizza con struttura forata, dunque ottimale per la ventilazione e per il ricircolo dell’aria calda. Si tratta di un modello di fascia alta, realizzato in argilla cotta a 1320 gradi, e capace di resistere a livelli di calore molto elevati. Le dimensioni sono piuttosto ampie (35 x 35 centimetri), il set include una pala in legno e la porosità di questa pietra è davvero da record!

  • Realizzata in argilla refrattaria
  • Modello con struttura forata
  • Pala in legno in dotazione
  • Dimensioni: 35 x 35 centimetri
  • Porosità di livello elevatissimo

Questa piastra refrattaria da forno spicca per via della sua porosità, che può essere paragonata a quella dei mattoni di solito utilizzati nella costruzione dei forni a legna professionali. Le dimensioni sono quelle giuste per la cottura della pizza, e la presenza delle forature garantisce il passaggio dell’aria. In sintesi, la piastra si riscalda rapidamente e trasferisce meglio il calore alla pizza, grazie alla presenza dei diversi canali longitudinali. Infine, è anche più leggera e facile da spostare.

Una volta sfornata la pizza, questa si presenta con il tipico aspetto di quelle cotte nei forni delle pizzerie, dunque con un buon livello di croccantezza del bordo, ma senza bruciature. La sua capacità di simulare le cotture sui mattoni dei tradizionali forni a legna è davvero elevata, con una distribuzione costante del calore e la possibilità di cuocere in forno tutti i lievitati (compreso il pane). Sappi però che, come tutte le pietre di questo tipo, tende a macchiarsi con l’uso, anche se la pulirai con attenzione.

PRO

  • Struttura interna forata
  • Simula alla grande il forno a legna
  • Livelli di porosità molto elevati
  • Pala in legno inclusa nel pacco
  • Leggera e maneggevole
  • Velocizza la cottura della pizza

CONTRO

  • Tende a macchiarsi (ma vale per tutte)

4. Dolce Mare® Piastra Per Forno Colore Nero Con Pala

Purtroppo la pietra refrattaria per forno tende a macchiarsi, ed è inevitabile, per via della sua porosità. Se questa cosa ti fa rabbia, ti consiglio di comprare questo prodotto della Dolce Mare, a dir poco innovativo, per via del suo colore nero “strategico”. È vero, ha un costo elevato, ma si tratta di un set super-completo con una piastra di qualità eccezionale, per veri intenditori della pizza napoletana!

  • In cordierite di alta qualità
  • Pala in legno inclusa
  • Colore nero per nascondere le macchie
  • Dimensioni: 38 x 30 centimetri
  • Spessore: 1,5 centimetri
  • Resiste fino a 900 gradi
  • Ricettario e-book scaricabile

Tutti i valori tecnici sono da dieci e lode, iniziando proprio dalla qualità del materiale, dato che questa pietra per pizza è stata realizzata in cordierite. E il colore? Nero, per merito della superficie vetrata! Una scelta furba e strategica, che ti darà la possibilità di contare su una piastra con macchie invisibili. Le misure sono quelle ideali per la cottura in forno, compreso lo spessore, da 1,5 centimetri. Ottima la dotazione degli accessori, visto che la confezione include sia la pala in legno, sia la possibilità di scaricare un e-book con le ricette.

Nonostante la presenza dello strato protettivo, la pietra in questione vanta prestazioni da top gamma. E non dimentichiamoci dello stile e della bellezza estetica di questa piastra unica nel suo genere, non solo per il colore ma anche per la precisione delle rifiniture. Pure la pala rispecchia questa filosofia, perché è stata realizzata in legno di pino e quindi ha un valore importante. Infine, la presenza della superficie vetrata facilita anche i compiti di pulizia!

PRO

  • Superficie vetrata nera
  • Nasconde le macchie
  • Cordierite di qualità top
  • Pala in legno di pino inclusa
  • Prestazioni eccezionali
  • Ottima per la cottura del pane

CONTRO

  • Nessuno!

Come scegliere la pietra refrattaria per forno

1. Materiali

Quando si parla di pietre da forno per pizza, bisogna per prima cosa studiare con grande attenzione i materiali che la compongono. Come ti ho anticipato, i più diffusi in assoluto sono la cordierite e l’argilla, ma ci sono anche altre opzioni. Ecco un approfondimento.

  • Cordierite: la cordierite è una roccia detta polimorfica, composta da un mix di ferro, alluminio e magnesio. È una delle opzioni più preziose, in quanto questo minerale ha una capacità di resistenza al calore elevatissima, e lo stesso discorso vale per la sua distribuzione.
  • Argilla: si tratta di un materiale poroso utilizzato di frequente per la realizzazione di una pietra refrattaria da forno. La sua porosità le consente di assorbire l’umidità e i liquidi in eccesso rilasciati dagli alimenti, così da rendere la pizza più croccante. Ha un solo difetto: essendo un materiale poroso, è più complicato da pulire.
  • Acciaio: l’acciaio è una lega ultra-conduttiva, ottimale per la preparazione delle pizze. Non a caso, questo materiale viene spesso impiegato per creare una pietra refrattaria per forno elettrico, perché conduce il calore in maniera eccezionale. Si tratta però di prodotti che hanno un costo più elevato, e un peso maggiore.
  • Altri materiali: ci sono poi altre soluzioni. Una pietra per forno potrebbe essere realizzata anche in ghisa, terracotta o malta. In realtà le opzioni migliori, nonché le più battute, rimangono la cordierite e l’argilla.

2. Spessore

Insieme alla tipologia di materiali, lo spessore finisce in cima alla lista degli elementi da tenere particolarmente in conto. Ti consiglio infatti di non esagerare, né in un senso, né in un altro. Una pietra molto spessa accumula e trattiene meglio il calore, ma può essere molto pesante, e inoltre dilata di parecchio i tempi di cottura. Una pietra per pizza troppo sottile, invece, si riscalda velocemente ma accumula meno calore, e tende a raffreddarsi prima.

  • Spessore troppo ridotto: accumula poco calore e lo disperde rapidamente, quindi non garantisce una cottura ottimale della pizza.
  • Spessore troppo elevato: assicura una cottura più rapida, perché assorbe e trattiene meglio il calore. Però, essendo molto spessa, richiede tempi più lunghi per riscaldarsi, e quindi un maggior consumo di energia in bolletta.

Secondo me non esiste uno “spessore perfetto”. È importante, piuttosto, trovare una buona via di mezzo per quelli che sono i nostri scopi. Lo spessore di una pietra refrattaria per forno in genere parte da un minimo di 1 centimetro, fino ad arrivare ad un massimo di 6 centimetri. Diciamo che, per un uso domestico, è meglio optare per un modello di 2,5 cm massimo: si riscalda in circa 40 minuti (dunque un tempo accettabile), ma senza per questo rovinare la cottura.

3. Forma e struttura

Ti basta dare un’occhiata su Internet, per trovare piastre di mille forme e dimensioni, con strutture diverse. Non devi comunque cedere alla confusione, perché in sostanza le pietre per pizza sono sempre tonde o rettangolari. Certo, ci sono anche altri modelli come quelli a forma di cuore, ma sinceramente mi sembrano più un vezzo inutile.

Queste due forme assicurano infatti la presenza di una base piuttosto ampia, ottimale per la cottura della pizza e non solo, quindi persino versatile. Per farti capire, io le uso anche sul barbecue, o per la cottura del pane e delle torte. Naturalmente, passando alle dimensioni, queste dipendono da te: prima di comprare una piastra di questo tipo, infatti, ti consiglio di misurare il forno e di capire se ci entrano!

E la struttura? Oltre alle piastre compatte, trovi anche quelle forate. Cosa cambia?

  • Pietre per pizza forate: garantiscono un riscaldamento più veloce della piastra, dato che permettono all’aria calda di circolare al loro interno. Inoltre, sono pure più leggere e quindi più facili da spostare e da maneggiare. Ne guadagnano anche la fase di cottura e di distribuzione del calore, per via della presenza dei canali longitudinali (movimento convettivo del calore).
  • Piastre compatte: il fatto che una piastra sia compatta, non è un difetto. Da un lato le prestazioni di quelle forate sono maggiori, ma dall’altro – se ne fai un uso in casa – praticamente non noterai la differenza!

Come pulire la pietra refrattaria?

Per prima cosa, sappi che una pietra di questo tipo tende inevitabilmente a macchiarsi e a sporcarsi, cambiando colore con il passare del tempo. Non è possibile evitarlo, dato che i materiali che la compongono sono molto porosi, e la porosità è essenziale per il suo corretto funzionamento. Per questo ti consiglio di “metterci una croce sopra”: più la userai, più resteranno le macchie, ma io personalmente le vedo come piacevoli ricordi!

Detto ciò, non significa che dovrai sottovalutare la fase di pulizia: tutt’altro. Per questo ti consiglio di fare attenzione ad alcune regolette fondamentali.

  • Non pulirla mai sotto l’acqua corrente: essendo poroso, il materiale della pietra assorbe facilmente i liquidi, e questo potrebbe danneggiarne la struttura.
  • Non usare mai detergenti: per lo stesso motivo visto sopra, la pietra potrebbe assorbire queste sostanze e contaminare poi i cibi al primo contatto.
  • Utilizza una spazzola per i residui grossi: se ci sono delle incrostazioni, puoi usare una spazzola per pietra per rimuoverle, o in alternativa una comune spatola.
  • Utilizza un panno umido: dopo la scrostatura dei residui più grossi, puoi utilizzare un panno inumidito con acqua e aceto, passandolo sulla sua superficie.
  • Asciuga immediatamente la pietra: nel caso dovesse bagnarsi, e dopo ogni operazione di pulizia, ricordati di asciugarla in fretta.
  • Lo scrub con il sale: il sale è un ottimo rimedio per eliminare le incrostazioni, un po’ come avviene per la pulizia delle spianatoie per impastare.

Ti ripeto, purtroppo, che dovrai imparare a convivere con le macchie che non vanno via. Però sappi anche che queste ultime non influenzano in alcun modo il sapore degli alimenti che entreranno a contatto con la piastra. Infine, ti consiglio di pulirla anche quando la compri, usando un panno inumidito con l’acqua e il sale!

Come si usano le pietre refrattarie?

Non è affatto complicato utilizzare queste pietre, però devi comunque conoscere i vari step, per un motivo preciso: materiali come la cordierite e l’argilla temono gli shock termici. Se li sottoporrai ad un repentino cambio di temperatura, semplicemente si spaccheranno in due. Ecco come devi procedere:

  • Innanzitutto devi inserire la piastra nel forno spento
  • Poi devi alzare la temperatura a 200-250 gradi, lasciandola per 45 minuti circa
  • A quel punto puoi aprire il forno e posizionare la pizza sulla pietra
  • La pizza non deve essere surgelata, sennò provocherai uno shock termico
  • Cuoci la pizza fino alla doratura (in genere bastano 7 minuti)

Domande frequenti e risposte

1. Cosa posso cuocere su una pietra per pizza?

Oltre alla pizza puoi cuocere un’infinità di alimenti, dal pane in forno fino ad arrivare ai dolci come torte e biscotti. Anche la carne e il pesce al cartoccio rientrano in questa lista, insieme ai croissant, ai panini, ai muffin e ai cornetti. Occhio, però: se l’alimento rilascia sughi o liquidi (come nel caso della carne), ti conviene proteggere la pietra con la carta forno. Essendo molto porosa, infatti, tende facilmente a macchiarsi e a trattenere gli odori.

2. A che altezza posizionare la piastra per pizza?

Né troppo in basso, né troppo in alto. Ti consiglio di scegliere una posizione centrale, così da assicurare una cottura perfetta sia della base, sia della sommità della pizza, soprattutto se utilizzi un forno statico e non ventilato.

3. Meglio il forno elettrico o un modello a gas?

La pietra refrattaria per pizza è più adatta per i modelli elettrici, e ti spiego subito il perché. I forni a gas hanno un meccanismo di sicurezza che spegne l’elettrodomestico, quando questo supera una certa temperatura. Siccome la piastra alza la temperatura interna anche di 200 gradi, il forno si spegnerà e tu ti ritroverai con una pizza cruda per metà.

Pietra refrattaria: i video più utili

Cottura PIZZA nel FORNO DI CASA – Pietra REFRATTARIA e RISCALDAMENTO – Tutti i Segreti!
Pizza Napoletana su Pietra Refrattaria – Consigli utili per l’utilizzo
Pizza Napoletana Cotta nel forno di casa……….
COME PULIRE LA PIETRA REFRATTARIA – Le tecniche più efficaci. Tutti i segreti di Antonella

Pietre refrattarie più vendute

crediti immagine articolo: pixabay.com/it/photos/forno-per-pizze-forno-fuoco-2537308/

Ultimo aggiornamento 2021-04-10 at 18:11 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Lascia un commento