Migliori Pentole in Rame – Scelta e Recensioni

Oggi ti parlerò delle migliori pentole in rame, con i consigli per la scelta e con le recensioni dei modelli più interessanti che troviamo in vendita!

Le pentole di rame sono oggetti dal fascino antico, belle e preziose, ma anche performanti, perché sono ideali per le preparazioni lente e a fiamma bassa. Sono infatti perfette per quei cibi che richiedono una cottura omogenea e a temperature costanti, per via delle speciali qualità del rame, che approfondiremo insieme più avanti.

La versatilità è una delle migliori doti di queste stoviglie, ma bisogna comunque studiare tanti aspetti. In molti pensano che siano pericolose o tossiche, ma questo accade solo con le pentole prive di rivestimento (la cui presenza è fondamentale per la cottura di cibi con sostanze acide). Serve poi molta attenzione in sede di pulizia, e la scelta richiede la conoscenza di alcuni fattori davvero importanti!

Caratteristiche delle pentole in rame

Come ti ho anticipato poco sopra, queste pentole sono fantastiche per gli alimenti che necessitano di una cottura a fiamma bassa, prolungata, e a temperature omogenee e costanti. Ti parlo ad esempio dei risotti, insieme alle varie riduzioni, per un motivo preciso: il rame impedisce all’alimento di bruciarsi, e di conseguenza di attaccarsi al fondo della pentola, causando poi molti problemi in fase di pulizia.

Il merito appartiene al rame, un materiale noto in tutto il mondo per essere uno dei conduttori di calore migliori in circolazione. Considera, infatti, che soltanto l’oro e l’argento sono più efficaci del rame, se lo si studia da questo punto di vista. Per farti un esempio concreto, le stoviglie in questione hanno una conducibilità termica dieci volte superiore a quella delle pentole in acciaio inox!

Non a caso, queste stoviglie sono fra le preferite dai cuochi professionisti e dagli chef, e vengono spesso usate nelle cucine stellate, proprio per via di questa caratteristica. Ciò non toglie che potrai utilizzarle anche per le cotture ad alte temperature, perché riescono ad irraggiare il calore in maniera eccezionale. È per questo che le considero fra le più versatili in assoluto.

Rame e rivestimenti

È importantissimo parlare subito dei materiali, perché le pentole moderne realizzate in rame vengono sempre rivestite all’interno con uno strato protettivo. In assenza di questa caratteristica, risulterebbero tossiche: il rame, infatti, quando viene scaldato ad elevate temperature rischia di essere soggetto a reazioni chimiche, che finirebbero per contaminare gli alimenti. Inoltre, il contatto diretto con i cibi durante la cottura porterebbe il materiale ad ossidarsi, e la pentola si rovinerebbe per sempre.

Quali sono i materiali più utilizzati per creare questo strato isolante? Un esempio classico è la pentola in rame stagnato, ma i modelli professionali hanno sempre un rivestimento in lamina di acciaio inox o alluminio. Gli ultimi due sono da preferire, più che altro per una questione di resistenza: lo stagno, infatti, tende a cedere dopo diversi lavaggi, ma in realtà questo avviene dopo molto tempo. E in ogni caso è possibile ristagnare la pentola con un pizzico di fai da te! Qui ti riassumo i vantaggi e gli svantaggi di questi rivestimenti:

1. Rivestimento in stagno

È ottimo per via della sua compatibilità con il rame, perché lascia intatte le sue caratteristiche di metallo conduttore, avendo un punto di fusione elevato. Purtroppo tende a rovinarsi con il tempo, soprattutto quando la pentola viene utilizzata spesso (e di conseguenza lavata frequentemente). Se usurato, è possibile ripristinare lo strato protettivo tramite la ristagnatura. Considera che si tratta di una opzione ideale per chi la utilizza in casa, specialmente se non se ne fa un uso intensivo.

2. Rivestimento in acciaio inox

L’acciaio inox ha una conducibilità termica molto bassa, quindi il rivestimento tende un po’ a diminuire le proprietà del rame, perché di fatto crea una sorta di filtro. Di contro, questa lega assicura alla pentola una durevolezza e una robustezza da record, ed è per questo che gli chef professionisti preferiscono utilizzare l’accoppiata rame-acciaio per le cotture a fiamma bassa. Il motivo è che, usandole in maniera massiccia, considerano più utile una pentola con una conducibilità termica inferiore ma molto, molto più resistente.

Ciò che conta, dunque, è la presenza di uno strato composto da un materiale sicuro per un utilizzo alimentare, sia esso lo stagno, l’acciaio o l’alluminio (oppure un mix degli ultimi 2).

Migliori pentole di rame [RECENSIONI]

1. Pentole Agnelli ALCU10518 Casseruola Alta con Manico

Senza ombra di dubbio una delle migliori pentole in rame, sia per la qualità del materiale e della stagnatura, sia per il prezzo, inferiore alle medie. Questo prodotto della Agnelli è una vera e propria casseruola alta, con una capacità da 2,6 litri e un diametro da 18 centimetri, perfetta ad esempio per la cottura dei risotti. Il manico è in ottone e va maneggiato con i guanti da forno, perché tende a scaldarsi parecchio!

  • Capacità da 2,6 litri
  • Diametro da 18 centimetri
  • Altezza da 10 centimetri
  • Spessore della lamina: 2 millimetri
  • Rame con rivestimento stagnato

Si tratta di un oggetto davvero bello, con un design classico e affascinante, ma anche molto delicato. Ti consiglio di non usare mai le spugnette in lana d’acciaio per pulire questa casseruola, per evitare di intaccare il prezioso rivestimento in stagno. Inoltre, quando con il tempo quest’ultimo si usurerà dovrai ristagnarlo, per evitare il contatto diretto del rame con gli alimenti. Purtroppo è un limite piuttosto comune.

È un articolo senza tempo e prezioso, da sfoggiare con vanto in cucina, ottimo per via della conducibilità elevata del rame e per il risparmio in bolletta. Inoltre, sappi che resiste senza problemi agli shock termici e alla corrosione, ed è dotata di tutte le certificazioni del caso, quindi è sicura al 100% in cucina, a patto di mantenere il rivestimento!

PRO

  • Prezzo inferiore alle medie
  • Struttura in rame stagnato
  • Spessore elevato della lamina
  • Bella da un punto di vista estetico

CONTRO

  • Il manico si surriscalda
  • Non adatta per l’induzione

2. Pentole Agnelli ALCU10424 Rame Liscio Stagnato

Ecco un altro prodotto della Agnelli, di grandissima qualità ed elegante. Si tratta nello specifico di una pentola alta con due manici in ottone, con una capacità da 5,6 litri e un diametro da 24 centimetri. Davvero ottimo lo spessore della lamina in rame, che arriva fino a 2 millimetri, assicurando una conducibilità termica di primissimo livello.

  • Capacità da 5,6 litri
  • Diametro da 24 centimetri
  • Spessore lamina da 2 millimetri
  • Rame stagnato a mano
  • Pentola con 2 manici in ottone

È un prodotto pensato per un utilizzo professionale, e per i veri appassionati di certe cotture in particolare, come ad esempio gli stracotti, lo spezzatino e il brasato. Buona la capienza complessiva della pentola, ma ti preciso sin da subito che non è antiaderente. Il rivestimento in stagno è di ottima qualità, perché fatto a mano, ma richiede ovviamente una ristagnatura nel caso dovesse usurarsi.

I consigli per l’uso sono i soliti: vietato l’utilizzo delle spugnette metalliche e dei detersivi aggressivi, e la pulizia va fatta a mano e mai in lavastoviglie. Anche i vantaggi sono quelli tipici di un pentolame di altissimo livello: la conduzione del calore è di pregio, così come la resistenza agli shock termici e alla corrosione. Infine, questa pentola di Agnelli è sicura al 100% dal punto di vista igienico, certificata e adatta per veri cultori della cucina!

PRO

  • Stagnatura fatta a mano
  • Lamina molto spessa
  • Rame di altissima qualità
  • Buona capienza
  • Design favoloso

CONTRO

  • Non è antiaderente
  • Non adatta a induzione

3. Pentole Agnelli ALCU10628 Casseruola Bassa

Questo modello della Agnelli condivide quasi tutte le caratteristiche viste in precedenza, ma ha una forma diversa, visto che si tratta di una casseruola bassa. La struttura è in rame stagnato a mano, monta due maniglie in ottone, mentre le misure sono le seguenti: diametro da 24 o da 28 centimetri e capacità da 6 litri. Infine, ha un peso da 2,4 chilogrammi.

  • Diametro da 24 o 28 centimetri
  • Capacità da 6 litri
  • Peso da 2,4 chilogrammi
  • Rame sottoposto a stagnatura (a mano)
  • Casseruola bassa

Questo modello è un must della gamma Agnelli, e appartiene alla linea di pentolame utilizzata ufficialmente dalla Federazione Italiana Cuochi (FIC) e dalla Nazionale Italiana Cuochi (NIC). Di conseguenza, è una casseruola pensata per chi ama i prodotti di fattura pregevole e professionali, e per chi non vuole negarsi un bel regalo da sfoggiare in cucina!

Considera che questo prodotto non è comunque compatibile con i piani a induzione, ma si tratta di un sacrificio ampiamente sopportabile. Io l’ho usata (e continuo ad usarla) soprattutto per la preparazione dei risotti, perché è davvero fantastica sotto questo aspetto. È ottima anche per la preparazione delle marmellate e per i sughi, e la stagnatura a mano la rende sicura (ma devi ristagnarla quando si rovina). Come sempre, la conducibilità termica è di livello top.

PRO

  • Buona capienza complessiva
  • Ottima per risotti e marmellate
  • Stagnatura fatta a mano
  • Stoviglia professionale

CONTRO

  • Non compatibile con induzione

4. Pentole Agnelli ALCU11036 Tegame Linea Liscio

Lo so, la Agnelli ha monopolizzato le mie recensioni, ma è quasi impossibile trovare delle pentole in rame capaci di raggiungere questo livello. E anche la qualità di questo tegame appartenente alla linea Liscio non fa eccezione. Quali sono le sue caratteristiche? Monta due maniglie in ottone, ha un diametro da 36 centimetri, una capacità da 0,1 litri e un peso di quasi 3 chilogrammi.

  • Diametro da 36 centimetri
  • Capacità da 0,1 litri
  • Peso: 2,96 chilogrammi
  • 2 manici in ottone
  • Stagnatura del rame a mano

Considera che almeno in questo caso ti sto parlando di un tegame, dunque la sua capacità è abbastanza ridotta. Il suo design è come sempre elegantissimo, e la qualità della stagnatura del rame rispetta appieno gli standard elevati della Agnelli. Non a caso, sono presenti tutte le certificazioni più importanti, e il prodotto ha una fattura impeccabile!

Devi solo fare attenzione quando la usi, dato che richiede una pulizia delicata e immediata, per evitare le macchie sul fondo. Chiaramente il rivestimento in stagno non è eterno, quindi dovrai ristagnarla quando si rovinerà, ma ci vorrà parecchio tempo. Infine, sappi che le pentole di questo tipo non possono essere usate sulla fiamma alta!

PRO

  • Rame di qualità premium
  • Stagnatura fatta a mano
  • Elevata conducibilità termica

CONTRO

  • Capacità contenuta (è un tegame)

Tipologie di pentole di rame

Si tratta di un materiale spesso impiegato per la realizzazione non solo delle pentole, ma anche delle padelle in rame, dei tegami e dei tegamini. Però esistono alcune tipologie di stoviglie molto particolari, pensate per un utilizzo specifico. Oggi non entrerò più di tanto nel dettaglio, ma voglio comunque parlartene, trattandosi di pentole a tutti gli effetti. Poi, se vorrai conoscerle meglio, ti consiglio di approfondire le guide apposite che ho scritto.

  • Cataplana portoghese: la cataplana in rame è una sorta di fusione fra una padella e un forno. La sua struttura vede infatti la presenza di due padelle sovrapponibili, unite da una cerniera. Una volta sovrapposte e chiuse, permettono la cottura a fuoco lento di tantissimi alimenti, come il pesce, i frutti di mare, la carne e le verdure.
  • Paiolo per polenta: il paiolo in rame è una pentola caratteristica utilizzata per la preparazione della polenta. Si tratta di uno strumento molto particolare, dato che oggi i paioli moderni vengono accessoriati con una pala collegata ad un piccolo motore elettrico.
  • Teglia per farinata: una particolarissima teglia in rame stagnato, che viene utilizzata per la preparazione della tradizionale torta di ceci.

Come scegliere una pentola in rame

Ci sono alcuni fattori chiave che devi conoscere, prima di comprare la tua prossima pentola fatta di rame. Il discorso sui materiali l’ho già chiarito poco sopra, ma richiede comunque un piccolo approfondimento extra. Altri elementi da analizzare sono lo spessore della lamina, le dimensioni e la qualità dei manici.

1. Rivestimento e prezzi

Ti ho consigliato di evitare qualsiasi pentola in rame priva di strato protettivo, e qui lo ripeto ancora una volta. Però la presenza del rivestimento non ti mette necessariamente al riparo da rischi, soprattutto se acquisterai un prodotto economico, per via della sua pessima qualità. Io ti suggerisco di evitare le pentole che costano poco, perché sono rischiose, si rovinano in fretta e alla fine dovrai buttarle, perdendo i tuoi soldi. Infine, evita sempre i rivestimenti interni in teflon, dato che è tossico!

Viceversa, comprando una stoviglia di qualità, avrai la certezza di poter contare su una pentola quasi eterna, sicura quando a contatto con gli alimenti, e destinata a durare per molti anni. Quali sono i prezzi delle pentole in rame? Andiamo da un minimo di circa 20 euro per i pentolini, fino ad un massimo di 150 euro per le pentole professionali. Puoi comunque risparmiare comprando direttamente i set e le batterie!

Occhio al tipo di pentola che acquisti, e il prezzo può essere un importante indicatore di ciò che sto per spiegarti adesso. Non farti ingannare, perché alcune pentole in rame sono tali solo per via della presenza del rivestimento esterno, mentre la loro “anima” è del tutto in acciaio. Al contrario, una pentola “vera” è fatta con un’anima in rame e con un rivestimento per le zone a contatto con gli alimenti in altri materiali, e costa ovviamente di più. Le prime, infatti, hanno una mera funzione estetica… e basta.

2. Spessore della lamina in rame

Non conta soltanto che l’anima sia in rame, perché è importante che la lamina abbia un certo spessore, per garantire tutti i benefici di questo materiale in quanto a conducibilità termica. Le pentole migliori hanno uno spessore della lamina che si aggira intorno ai 2 millimetri, e tanto basta per assicurare delle ottime performance casalinghe. Il suggerimento che ti do è di non scendere mai al di sotto dei 18/10 (ovvero 1,8 millimetri).

3. Dimensioni e forma

È chiaro che è fondamentale valutare anche le dimensioni della pentola: in fondo si tratta di una regola che vale per ogni attrezzo da cucina di questo tipo. In base a valori come il diametro, l’altezza e la capacità in litri, infatti, cambia la quantità di cibi e porzioni che potrai preparare usandola. Un discorso simile può essere fatto per la forma, visto che alcune preparazioni come i risotti richiedono una struttura diversa, come le padelle larghe con bordi svasati, perfette per la mantecatura!

  • Diametro: in vendita puoi trovare pentole di diametri diversi, da un minimo di 20 centimetri fino ad un valore superiore ai 36 centimetri.
  • Capacità: dipendentemente dal diametro, la capacità può andare da 3 litri circa a 18 litri, come nel caso delle pentole in rame da 36 cm.

4. Fondo in acciaio magnetico

Normalmente le pentole di rame non sono compatibili con i piani cottura a induzione, a meno che il modello non sia dotato di un fondo in acciaio magnetico. In quel caso potrai usarle tranquillamente anche per quel tipo di cottura. Come capire se sono compatibili? Ti basta leggere la scheda tecnica del prodotto, e controllare se sulla base della pentola è presente un’icona che somiglia ad una molla, con la dicitura “Induction”. Anche i fondi a triplo strato (acciaio – alluminio – rame) vengono spesso usati per le pentole per induzione.

5. Manici della pentola

In tanti sottovalutano la qualità della manicatura, ma io ti consiglio di non commettere mai questo errore! I manici contano molto, per una questione di comfort della presa, ma anche per la resistenza dei materiali di fabbricazione. Di conseguenza, è bene che i manici siano ergonomici e realizzati in materiali quali l’ottone, l’acciaio o la ghisa. Inoltre, un manico di qualità è isolato termicamente, per evitare che chi maneggia la pentola possa bruciarsi. Infine, un manico lungo è decisamente più comodo rispetto agli altri.

6. Coperchio

A meno di non acquistare un bel set di pentole e padelle, difficilmente i singoli prodotti vengono venduti con il coperchio in dotazione. Quando lo acquisti, dunque, assicurati che sia compatibile con il diametro del prodotto che hai comprato. Se invece opti per una batteria, i produttori migliori solitamente includono anche i coperchi, e in genere questi sono fatti in vetro e hanno dei fori, per consentire la fuoriuscita del vapore. Ti consiglio di approfondire questo dettaglio leggendo la mia guida sulle pentole per cottura a vapore!

Come pulire le pentole di rame

La pulizia del pentolame in rame richiede molta attenzione, ed è probabilmente l’unico vero svantaggio di questi strumenti da cucina. Comincio subito con una lista di ciò che non dovresti mai fare, quando pulisci questi prodotti.

  1. Non usare la lavastoviglie: sebbene queste pentole possano essere lavate in lavastoviglie, ti sconsiglio di farlo, perché potresti potenzialmente rovinare il rivestimento protettivo in stagno, alluminio o acciaio.
  2. Non usare spugnette abrasive o pagliette in lana d’acciaio: l’utilizzo di questi accessori per la pulizia può graffiare o rovinare il rivestimento interno, proprio come accade con altri materiali, come le pentole in ghisa.
  3. Non usare detergenti chimici o aggressivi: evita di lavare la stoviglia con prodotti chimici o detergenti aggressivi.

Come devi procedere, quindi? Io ti suggerisco di pulirle sempre a mano, utilizzando se possibile un detergente naturale o fatto in casa. Se non è particolarmente sporca, può bastare il mix di acqua calda e sapone di Marsiglia, strofinando con una spugnetta morbida! In alternativa c’è un sistema classico come il mix di sale e aceto, ottimo per eliminare anche gli odori.

Se sono presenti delle incrostazioni, il suggerimento è lo stesso che ti darei per qualsiasi altra pentola: riempila d’acqua, versa sale e aceto, falla bollire e – dopo aver spento la fiamma – lasciala così per dieci minuti. Poi vedrai che la rimozione dello sporco sotto l’acqua corrente, con la spugnetta, sarà molto più agevole perché si sarà ammorbidito.

Come eliminare il verderame

L’utilizzo di una pentola di questo tipo, senza strato protettivo, potrebbe comportare la nascita del verderame. Si tratta di una patina verdastra causata dall’ossidazione del materiale, che può anche risultare tossica se entra a contatto con gli alimenti. Alcune soluzioni per eliminare questo strato sono il mix di alcool e gesso per muratura, o la pasta con alcool e argilla. Anche l’acido di acetosella è una buona opzione per risolvere questo problema.

Manutenzione e uso corretto

Per prima cosa, dopo averla pulita, asciugala sempre alla perfezione per evitare l’umidità, dato che quest’ultima diventa molto pericolosa per il rame. In secondo luogo, ti consiglio di non utilizzare mai strumenti appuntiti o metallici quando mescoli il suo contenuto, per evitare di graffiarla. Altri suggerimenti utili sono i seguenti: non devi mai metterla sul fuoco, se è vuota, e non puoi utilizzarla a temperature superiori ai 220 gradi, perché in quel caso il rivestimento interno si fonderebbe.

VANTAGGI

  • Il rame è un fantastico conduttore termico
  • Assicura una cottura uniforme e il mantenimento dei nutrienti dei cibi, del loro gusto e del loro aroma
  • Essendo a cottura lenta, pesa meno in bolletta
  • Il rame è un materiale molto resistente
  • Non teme le escursioni termiche e gli sbalzi di temperatura
  • È igienico al 100% e sicuro, se provvisto di rivestimento

SVANTAGGI

  • Il rame è un materiale costoso
  • È pesante
  • Il rivestimento in stagno si usura e la pentola va ristagnata

Pentole stagnate in rame più vendute

crediti immagine articolo: pixabay.com/it/photos/pentola-rame-cucinare-cucina-2943443/

Ultimo aggiornamento 2022-12-02 at 08:58 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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