Migliore Rostiera – Scelta, Recensioni, Opinioni e Prezzi

Stai cercando la migliore rostiera con coperchio? Leggi la mia guida, le mie recensioni, le mie opinioni e scopri quali sono i prezzi!

La rostiera è una specifica pentola per la cottura dell’arrosto, che somiglia molto da vicino ad una comune casseruola, ma che in realtà possiede delle caratteristiche specifiche. Il suo compito è regalarti un risultato sempre perfetto, evitando che la carne possa seccarsi, ed è infatti adatta soprattutto per le cotture di lunga durata: per intenderci, quelle che possono richiedere dalle 3 alle 7 ore. Trattandosi pur sempre di una pentola per il forno, potrai utilizzarla anche per tantissime altre preparazioni, dal pesce alle verdure, passando per il pollo e il pane.

Caratteristiche della pentola per arrosto

Per prima cosa, è fondamentale studiare la sua struttura. Di solito somiglia come ti ho già accennato ad una casseruola, per via della sua forma rettangolare od ovale, con i bordi più o meno arrotondati. Contano moltissimo anche le dimensioni e dunque il diametro e la profondità della pentola, perché dovrà essere in grado di ospitare tagli di carne molto grandi, come ad esempio il tenerone, lo scamone, la pancia e il classico rotondino di spalla. In sintesi, tutti i tagli comunemente utilizzati per preparare uno spettacolare arrosto!

Le dimensioni sono fondamentali anche se hai intenzione di preparare un taglio più piccolo, dato che potrai sfruttare lo spazio vacante per cucinare pure il condimento. Ti parlo delle patate e delle carote, o delle cipolle, dipendentemente dai tuoi gusti. Inoltre, la pentola per arrosto va sempre utilizzata con il coperchio: questo impedisce ai succhi di evaporare, dato che vanno a “sbattere” contro la sua superficie e poi ricadono sulla carne, idratandola ed evitando che possa seccarsi (effetto pioggia).

Più avanti approfondirò ogni dettaglio relativo alle varie tipologie di pentola per arrostire la carne, ma qui voglio anticiparti il discorso relativo ai materiali. Fra quelli più utilizzati c’è la classica terracotta o coccio, ma troviamo anche diverse rostiere in alluminio pressofuso, in acciaio, in ghisa smaltata e in vetro pirex (le pirofile da forno, per intenderci).

I materiali contano per un motivo ben preciso: devono assicurare una distribuzione del calore omogenea per una cottura uniforme, e inoltre devono essere antiaderenti, così da poter sfruttare i benefici di una cottura priva di grassi!

Migliori pentole per arrostire [RECENSIONI]

1. Le Creuset Signature Rostiera Ovale in Ghisa 30 cm

La ghisa è senza ombra di dubbio uno dei materiali migliori per le cotture molto lente e omogenee, e la Le Creuset è una delle aziende leader in questo campo. È per tale motivo che ho scelto di recensire questa casseruola ovale in ghisa, con un diametro di 29 cm, dotata di coperchio e compatibile con i piani cottura a induzione. È abbastanza grande per permetterti di cucinare fino a 6 porzioni, con una capienza di 4,7 litri circa.

  • Materiali: ghisa smaltata
  • Diametro: 29 centimetri
  • Capacità: 4,7 litri

Essendo in ferraccio la pentola accumula il calore e lo distribuisce uniformemente su tutta la superficie della stoviglia, consentendoti così di ottenere una cottura molto omogenea. L’arrosto ti assicuro che viene fuori una meraviglia, succoso e mai secco o bruciato, ma questo vale per qualsiasi alimento deciderai di cucinare in questa magnifica casseruola. In secondo luogo, la smaltatura la protegge impedendo alla ghisa di assorbire i succhi e gli aromi, rendendola anche antiaderente.

Ottima anche per il pane, puoi usarla in forno senza temere nulla, perché resiste pure alle temperature più alte (fino a 350 gradi). Considera poi che questa pentola per arrostire è molto solida e robusta, ma pesa un po’ e teme le escursioni termiche, dunque prima di lavarla assicurati che si sia raffreddata. Ti posso garantire che a livello di versatilità non troverai di meglio: arrosti, stufati… è in grado di fare tutto alla perfezione!

2. Romertopf Terracotta Edizione 50° Ann. 5 L

Per quanto riguarda le rostiere in terracotta ho scelto di presentarti questo modello della Romertopf, un’azienda tedesca specializzata. La casseruola in questione ha una capacità complessiva di 5 litri ed è dunque adatta per 6 persone circa, e inoltre ha un diametro ampio, da 38 centimetri. Considera che la terracotta non è nuda ma smaltata, di riflesso è antiaderente, i cibi non attaccano e puoi usarla anche senza grassi aggiunti.

  • Materiali: terracotta smaltata
  • Diametro: 38 centimetri
  • Capacità: 5 litri

Il design è spettacolare, sia per merito della classicità della terracotta, sia per via delle incisioni sul materiale, con il simbolo “50 anniversario” impresso sul coperchio. È così bella che volendo potresti sceglierla come idea regalo per un amico appassionato di cucina. Inoltre, a livello di performance siamo davvero a cavallo: l’arrosto è squisito, ma vengono benissimo anche le verdure e persino il pane. Infine, la terracotta è sempre compatibile con l’induzione.

Ricorda che la terracotta è fragile e teme le variazioni improvvise di temperatura, e inoltre ti conviene sempre maneggiarla con attenzione. Il coperchio non ha il manico, dunque quando la afferri usa sempre i guanti da forno o le presine, per evitare di scottarti. Infine, la terracotta è un materiale che scalda il cibo molto lentamente, quindi non è affatto adatta se vai di fretta, ma l’attesa verrà ripagata!

3. K&G Rostiera con Coperchio in Alluminio 7 Litri

Senza ombra di dubbio una delle migliori pentole per arrosto realizzate in alluminio. Questo modello della K&G spicca per via dei materiali di altissima qualità e per un rivestimento in Teflon sicuro al 100%, che la rende antiaderente. Considera che qui stiamo parlando di una stoviglia in alluminio massiccio, quindi perfetta per la cottura degli arrosti e non solo, ed è compatibile con l’induzione, per via del fondo magnetico.

  • Materiali: alluminio massiccio rivestito
  • Diametro: 36 centimetri
  • Capacità: 7 litri

La capienza è davvero alta, dato che arriva fino a 7 litri totali, e ha un comodo coperchio rettangolare con superficie interna ondulata, che potrai utilizzare persino come teglia o come bistecchiera. Anche il coperchio a teglia ha un fondo per l’induzione, e il pacco include pure un secondo coperchio in vetro pyrex, con valvolina di sfiato per il vapore. Infine, il pomello può essere usato come dosatore per vini e brodi!

La qualità di questa rostiera è eccezionale, ed è anche piuttosto grande, considerando che ha un diametro da 36 centimetri. Oltre ad essere ampia e robusta è anche bella da vedere e quindi una gradevole sorpresa per l’arredo della cucina, se deciderai di lasciarla a vista. Ed essendo in alluminio rivestito è anche facilissima da pulire, ma ti consiglio di farlo a mano e di non usare la lavastoviglie.

4. Stoneline Pentola per Arrosto in Alluminio 5,7 L

Altro giro, altra corsa, altra pentola per arrostire realizzata in alluminio massiccio in infusione. Questo modello della nota azienda Stoneline ha una capacità pari a 5,7 litri e un diametro da 40 centimetri, con un’altezza di 22 centimetri. L’alluminio massiccio assicura una cottura strepitosa degli arrosti, ed è ovviamente rivestito, in modo tale da rendere la stoviglia antiaderente al 100%.

  • Materiali: alluminio massiccio rivestito
  • Diametro: 40 centimetri
  • Capacità: 5,7 litri

Anche in questo caso troviamo un coperchio doppio-uso, che potrai utilizzare pure come teglia o bistecchiera. Sia il coperchio sia la pentola sono compatibili con i piani cottura a induzione, per via della presenza del fondo in triplo strato acciaio-alluminio-acciaio. Sappi che il coperchio possiede all’interno le classiche scanalature, perfette per grigliare la carne e per separare le bistecche dai grassi, ottenendo così una cucina gustosa ma sana!

In secondo luogo, la rostiera con coperchio Stoneline è molto robusta e il rivestimento interno le consente di resistere ai graffi, ed è semplice da lavare (ma niente lavastoviglie). Con questa pentola potrai fare di tutto, dagli arrosti alla lessatura, passando per i cibi brasati. Le cotture sono straordinarie, anche per merito dell’elevato spessore del fondo, e puoi ovviamente usarla in forno, ma occhio a non superare i 220 gradi.

5. Tescoma 601939 Premium con Coperchio 39×22 cm

Ho deciso di chiudere le mie recensioni sulle migliori rostiere con questo prodotto in alluminio della Tescoma, di alto livello e con un coperchio in vetro pyrex incluso nella confezione. Essendo reversibile, quest’ultimo può essere usato anche come pirofila per il forno, considerando che questa tipologia di vetro può resistere ad altissime temperature. Inoltre, ha un diametro da 39 centimetri e ha un rivestimento in teflon antiaderente.

  • Materiali: alluminio rivestito
  • Diametro: 39 centimetri
  • Capacità: non specificato

Il fondo è dotato di piastra in acciaio-alluminio-acciaio, di conseguenza potrai usare la pentola anche sui piani cottura a induzione, senza alcun tipo di problema. Inoltre, pur non essendo in alluminio massiccio (lo si capisce dal prezzo), è piuttosto robusta e quindi ti durerà per diverso tempo. Sinceramente come prestazioni non me la sento di paragonarla alle altre, ma se vuoi andare un po’ al risparmio questa è la scelta migliore!

Ha un fondo molto spesso ma nonostante tutto mantiene una buona leggerezza, e poi ha quel coperchio reversibile che aggiunge un bel tocco di versatilità. Pur essendo rivestita con il teflon, la Tescoma non è antigraffio, quindi ti consiglio di fare attenzione quando usi utensili appuntiti a contatto con la superficie interna. Infine, la teglia in vetro può essere usata anche per portare il cibo direttamente in tavola.

Tipologie di rostiere e materiali

1. Rostiere in terracotta

Le rostiere in terracotta sono le più classiche, soprattutto per via dei vantaggi che assicurano alle cotture molto lente, come gli arrosti. A differenza di altri materiali come l’acciaio, il coccio si riscalda lungo l’intera superficie della pentola, assicurando così una magnifica cottura uniforme. Inoltre, per via delle sue proprietà isolanti, impedisce al calore di dissiparsi velocemente, e anzi consente a quest’ultimo di propagarsi all’interno migliorando ancor di più la cottura della carne!

Il risultato finale, se hai mai provato una pentola in terracotta, lo conosci già: la carne viene cotta a puntino, senza bruciarsi all’esterno e senza rimanere mezza cruda dentro. Quali sono le altre qualità del coccio? Essendo smaltato risulta anche antiaderente, e riesce a ridurre i tempi di cottura, sia perché trattiene il calore, sia perché lo fa salire verso l’alto, evitando che possa ristagnare sul fondo della pentola. Infine, è sempre compatibile con l’induzione.

Naturalmente ci sono anche dei contro, soprattutto in termini di durevolezza: la terracotta è un materiale fragile che teme molto gli urti e gli sbalzi repentini di temperatura, e inoltre spesso le rostiere in terracotta sono meno capienti rispetto alle altre.

2. Rostiere in ghisa smaltata

In vendita puoi trovare molte pentole in ghisa, che potrai ovviamente utilizzare anche per la cottura degli arrosti. Anzi, a mio avviso proprio la ghisa (nota come ferraccio) è uno dei materiali più indicati per le cotture molto lente, che richiedono una diffusione omogenea del calore. La ghisa è in grado di resistere a temperature altissime, ed è la vera regina in termini di basso coefficiente di dispersione. Vuol dire che accumula molto calore ma lo rilascia lentamente, assicurando così l’uniformità della cottura!

Anche la ghisa teme gli sbalzi di temperatura improvvisi, dunque non potrai lavarla sotto l’acqua fredda se è ancora calda, perché rischierebbe di spaccarsi in due. Inoltre, essendo un materiale ferroso, è naturalmente compatibile con l’induzione e può essere usato su questi piani cottura senza utilizzare nessun adattatore. Infine, dato che la maggior parte dei modelli è smaltato, la rostiera in ghisa è anche antiaderente e super isolante.

In realtà anche la ghisa grezza può essere trattata in modo tale da risultare antiaderente, tramite la stagionatura con l’olio.

3. Rostiere in alluminio, acciaio e vetro

Si tratta probabilmente del materiale più diffuso, sia per una questione di economicità (costano di meno), sia perché l’alluminio rivestito in Teflon è particolarmente leggero. In realtà questa lega metallica è più adatta per le cotture veloci, in quanto si tratta di uno strepitoso conduttore di calore. In sintesi, si riscalda velocemente ma non trattiene per lungo tempo le temperature alte. Per farti un esempio pratico, lo si usa spesso per cucinare le bistecche sui classici fornelli a gas.

Le autentiche rostiere di questo tipo sono sempre in alluminio massiccio, un materiale che per certi versi condivide le peculiarità della ghisa e della terracotta. Pur essendo molto diverso, gli effetti in cottura con gli arrosti e gli stufati sono davvero spettacolari. Non a caso, la differenza di prezzo è evidente: le pentole per arrosti in alluminio classico costano infatti la metà!

Vorrei citare anche l’acciaio, sebbene non rientri nella lista dei miei materiali preferiti. Avendo una conducibilità termica molto bassa, è poco adatto per le cotture in forno come nel caso degli arrosti, e infatti le rostiere di questo tipo sono piuttosto rare sul mercato. E il vetro? Le pirofile in pyrex sono le più economiche in assoluto, e sono a loro modo ideali per le cotture lente. Di contro, personalmente non le considero delle vere e proprie rostiere, però l’arrosto di coniglio non viene malaccio!

Vorrei chiudere tornando all’acciaio: pur non essendo il top per le cotture lente, è il materiale più igienico ed è anche il più semplice da pulire.

Come scegliere la pentola per arrosto

1. Forma e struttura

Come ti ho anticipato poco sopra, essendo delle vere e proprie casseruole, le pentole per arrostire la carne possono avere una forma o rettangolare, oppure ovale. In realtà non ci sono delle vere e proprie differenze, almeno dal punto di vista delle performance. Di contro, a livello estetico potresti preferire o l’una o l’altra, quindi sta a te scegliere la tipologia che più si avvicina alle tue esigenze.

Considera però che, a parità di diametro, quelle tonde hanno una capacità in litri inferiore rispetto ai modelli rettangolari. Inoltre, le casseruole vere e proprie sono più alte, quindi più adatte per preparare tagli di carne più ingombranti.

Tornando alla struttura, tutti modelli di pentola per arrosto hanno due manici posti ai lati, che ti permettono di maneggiare la pentola con maggiore precisione, evitando che il contenuto possa rovesciarsi. Non essendo esattamente leggere (specialmente quelle in ghisa o terracotta), il doppio manico migliora moltissimo la maneggevolezza di queste pentole e ovviamente ti facilita la vita non di poco!

2. Dimensioni, capacità e peso

All’inizio di questa guida su come scegliere la pentola rostiera, ti ho accennato al fatto che le dimensioni sono particolarmente importanti. I valori che dovresti sempre analizzare prima dell’acquisto sono il diametro, dunque la larghezza della stoviglia, l’altezza e la capacità in litri, ovvero la sua capienza. Nel caso del diametro, generalmente si parte da un minimo di 38 centimetri, anche se personalmente ti consiglio di non scendere mai al di sotto dei 40 cm.

Se devi cucinare carne e condimento per un reggimento, ti consiglio di optare per una pentola molto ampia, con una capacità intorno ai 20 litri. Se invece non hai bisogno di sfamare un esercito, puoi “accontentarti” di una pentola per arrostire la carne con una capacità dai 5 litri ai 10 litri. Non esiste una misura perfetta, dato che tutto dipende dalle tue specifiche esigenze!

Per quanto concerne il peso, la terracotta e la ghisa sono i materiali più pesanti in assoluto, e quindi sono meno semplici da maneggiare. Di contro, la qualità ha sempre un suo prezzo e infatti vale la pena di sacrificare la leggerezza, pur di poter sfruttare le meravigliose proprietà del coccio e del ferraccio. L’alluminio e l’acciaio sono decisamente più leggeri ma, come ti ho spiegato, non garantiscono le medesime performance.

3. Tipologia di coperchio

La rostiera con coperchio richiede un approfondimento, perché quest’ultimo può avere svariate caratteristiche. Nella maggior parte dei casi le classiche pentole in alluminio vengono vendute insieme ad un coperchio in vetro pyrex, soprattutto se si parla di quelle rettangolari. Non mancano ovviamente le eccezioni, dato che alcuni modelli hanno un coperchio reversibile con superficie ondulata, che all’occorrenza potrai usare anche come bistecchiera o teglia!

Se parliamo delle rostiere in ghisa, invece, nella maggior parte dei casi includono un coperchio in ferraccio con struttura interna a goccia. Le piccole scanalature consentono alla condensa di accumularsi e di gocciolare sulla carne, restituendole i suoi succhi, i suoi aromi e i suoi sapori, reidratandola. In altri casi i coperchi integrano un termometro da forno, oppure puoi trovare quest’ultimo montato direttamente sul bordo della pentola.

4. Compatibilità con induzione

Gli unici materiali compatibili per natura con l’induzione sono la ghisa e la terracotta, mentre leghe metalliche non ferrose come l’acciaio e l’alluminio richiedono l’utilizzo di un adattatore specifico. Se hai intenzione di usare la tua pentola per arrostire sui piani a induzione, personalmente ti consiglio di optare direttamente per la ghisa o il coccio: le performance sono decisamente superiori, così come nel forno!

Rostiera senza coperchio o lasagnera?

Mi è capitato di imbattermi in alcune teglie spacciate dai produttori per rostiere, ma in realtà non è affatto così. La tradizionale pentola per arrostire è quella che ti ho descritto oggi, mentre le altre non sono che semplici teglie da forno o lasagnere. Sono quasi sempre in alluminio con rivestimento antiaderente o a nudo, e hanno una forma rettangolare con bordi smussati e più alti delle medie. Ma sono prodotti totalmente diversi!

Pentole per arrosto più vendute

crediti immagine articolo: youtu.be/dcYOBLwp01g

Ultimo aggiornamento 2021-02-26 at 00:18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Lascia un commento