Migliore Piastra in Ghisa per Barbecue – Scelta e Recensioni

Stai cercando la migliore piastra in ghisa per barbecue? Oggi ti spiegherò come sceglierla e ti indicherò le più interessanti!

La piastra per barbecue è un accessorio fondamentale per gli amanti della carne e delle grigliate, soprattutto per chi desidera sfruttare al massimo il proprio bbq. La ghisa, non a caso, è un materiale davvero ricco di vantaggi e di proprietà straordinarie, che offre il meglio proprio quando la usiamo per cucinare le bistecche. Queste piastre, infatti, trattengono il calore e lo rilasciano gradualmente, assicurando una cottura della carne sempre omogenea. Ecco perché è il caso di scoprire tutti i vantaggi di una piastra in ghisa professionale, e come sceglierla.

Perché scegliere le piastre in ghisa

Ci sono pochi materiali che possono vantare le proprietà termiche di questa lega ferrosa, come fra l’altro ti ho già spiegato nella mia guida sulle bistecchiere in ghisa.

Il cosiddetto “ferraccio” (così la chiamavano nell’800) riesce infatti ad accumulare e a trattenere il calore, per poi rilasciarlo gradualmente su tutta la superficie della piastra. Questo consente alla carne di cuocersi in maniera omogenea, evitando qualsiasi sbalzo di temperatura. In sintesi, il calore rimane inalterato per tutto il tempo di cottura.

Si tratta di proprietà che regalano diversi benefici alla bistecca. La carne viene infatti cucinata a puntino, sia se la preferisci al sangue, sia se ti piace ben cotta. Non si brucia fuori e non resta mezza cruda dentro, come accade spesso con altri materiali come l’alluminio o l’acciaio di media qualità. Grazie alla ghisa, invece, potrai contare su una bistecca succosa e morbida, fatta dunque come si conviene!

La lega ferrosa in questione, oltre alla cottura omogenea, quando è rovente ed entra a contatto con la carne sigilla quest’ultima. È per tale motivo che la bistecca cotta su queste piastre mantiene i propri succhi, evitando di disidratarsi, di seccarsi e di diventare stopposa come la suola di uno scarpone.

Infine, per via delle sue proprietà di ritenzione del calore, la ghisa resta rovente anche dopo lo spegnimento delle braci o del piano cottura. In questo modo riesce a mantenere i cibi in caldo per un certo periodo di tempo. Sappi però che ha bisogno di 15 minuti circa sul fuoco per entrare in temperatura, dunque dovrai attendere un quarto d’ora prima di sistemare la bistecca.

Migliori piastre in ghisa [RECENSIONI]

1. GRILL & MORE Essentials 2 in 1 Reversibile 30 x 45 cm

Se stai cercando una piastra economica ma al tempo stesso performante e affidabile, ti consiglio questo modello della GRILL & MORE. Si tratta di un piano rettangolare reversibile, quindi dotata sia di piastra in ghisa liscia per barbecue che di lato ondulato: in sintesi, potrai portarti a casa una piastra per barbecue 2 in 1, da adattare in base alle circostanze. Per quanto concerne le misure, queste corrispondono a 30 x 45 centimetri.

  • Dimensioni: 30 x 45 x 1,5 centimetri
  • Forma: rettangolare
  • Peso: 4 chilogrammi
  • Foro per lo scolo dei grassi
  • Modello reversibile con lato liscio e rigato
  • Richiede il trattamento a olio

Ho avuto la possibilità di testarla personalmente, e ti assicuro che è quasi impossibile trovare un prodotto di questa qualità a tale prezzo. La struttura è molto resistente e la ghisa è di livello elevato, considerando che non si arrugginisce e non si incurva mai, anche se la usi in modo continuativo. Purtroppo, con le piastre economiche, spesso si corrono entrambi i rischi, ma non è questo il caso.

Naturalmente ha anche il foro per far uscire il grasso dal piano, così da farlo scolare nel barbecue, garantendoti una cottura sana. Il lato ondulato è ottimo per grigliare carne, pesce e verdure, mentre quello liscio lo puoi usare ad esempio per preparare i pancake e le frittate. Infine, sappi che prima di usarla dovrai trattare la piastra per barbecue con l’olio vegetale ad alte temperature, così da creare una pellicola protettiva che limiterà l’assorbimento dei liquidi, perché non è smaltata.

2. Outdoorchef 18.211.58 Griddle Plate Piastra Tonda

Ho provato anche questa, e sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità assoluta della ghisa. La sua struttura è rotonda ed è presente un doppio lato, quindi si tratta anche in questo caso di un modello reversibile, con faccia ondulata e faccia piatta. Le dimensioni di questa piastra in ghisa sono pari a 33 x 45,5 x 2 centimetri, dunque lo spessore è molto elevato.

  • Dimensioni: 33 x 45,5 x 2 centimetri
  • Forma: rotonda
  • Peso: 3,4 chilogrammi
  • Non c’è il foro per lo scolo dei grassi
  • Manici laterali a molla
  • Modello reversibile con lato liscio e rigato
  • Smaltata (non richiede trattamenti a olio)

Essendo molto spessa, non si deforma in alcun modo e consente di ottenere una cottura fantastica della carne, del pesce, delle verdure e di qualsiasi altro alimento. Inoltre, ci troviamo di fronte ad una piastra smaltata: vuol dire che potrai utilizzarla sin da subito, senza per questo applicare alcun trattamento a base di olio. E la smaltatura è del tutto priva di elementi nocivi per la salute, o contaminanti.

Dato che è presente la smaltatura, i pori della ghisa vengono protetti dall’ingresso di liquidi e di altri elementi in cottura. Ovvero non corre il rischio di arrugginirsi e non assorbe né gli odori, né i sapori degli altri cibi. Infine, è facilissima da pulire (ma non in lavastoviglie o con saponi industriali), e garantisce una cottura eccellente della carne, per via delle sue proprietà termiche.

3. BST D95 Piastra in Ghisa Rigata Dimensioni 40 x 44 cm

Non è un modello reversibile, di conseguenza questa piastra della BST ha soltanto un lato con le rigature per la cauterizzazione della carne. Poco male, perché la ghisa è di qualità ottima e il peso (7 chili) dimostra tutta la sua resistenza. Anche se dalle foto non si nota, nell’angolo in basso a sinistra si trova l’indispensabile foro per lo scolo dei grassi, e questo è bene sottolinearlo.

  • Dimensioni: 40 x 44 centimetri
  • Forma: rettangolare
  • Peso: 7 chilogrammi
  • Foro per lo scolo dei grassi
  • Modello con singolo lato rigato
  • Richiede il trattamento a olio

Le dimensioni sono piuttosto ampie, pari a 40 x 44 centimetri, ma sappi che non è smaltata, e dunque richiede il precondizionamento a base di olio e in forno. Soltanto in questa maniera potrai proteggere i pori della ghisa ed evitare che possano assorbire i liquidi di cottura e l’acqua, in sede di lavaggio. In secondo luogo, la piastra in questione ha uno spessore elevato e assicura quindi una cottura sempre omogenea e uniforme.

Naturalmente è ideale per un uso con il barbecue, ma nulla ti impedisce di usarla anche nel forno o nel fornello. Ricorda però che ha il foro per scolare i grassi, di riflesso dovrai tapparlo in qualche modo, per evitare di sporcare l’interno dell’elettrodomestico. Infine, ha dei piedini che la tengono leggermente inclinata, per favorire lo scolo dei grassi dal buco. Consigliata soprattutto per gli amanti delle carni rosse e bianche.

4. PaellaWorld 3232 Placca in Ghisa Massiccia Misure 32 x 32 cm

Ecco un’altra piastra in ghisa liscia per barbecue che merita di essere citata. La PaellaWorld è uno strumento molto versatile, considerando che è reversibile e dunque accessoriata con un lato ondulato e uno piatto. Ti basta guardarla per capire la sua qualità e la robustezza, anche se non è priva di difetti, dato che manca il foro per l’uscita dei grassi.

  • Dimensioni: 32 x 32 centimetri
  • Forma: quadrata
  • Peso: 7 chilogrammi
  • Non c’è il foro per lo scolo
  • Modello reversibile (doppio lato)
  • Piastra in ghisa smaltata

La ghisa è comunque di qualità eccellente, molto massiccia e resistente, tanto che non correrai mai il rischio che possa incurvarsi. Le dimensioni sono piuttosto compatte, da 32 x 32 centimetri, di conseguenza potrai usarla tranquillamente anche in forno o sui classici fornelli. Non avendo il buco, non ti dovrai preoccupare della fuoriuscita dei grassi, quindi non sporcherà il piano cottura.

Considera che, a differenza di altri modelli, questa piastra reversibile ha 2 manici laterali, in puro stile bistecchiera. In secondo luogo, la PaellaWorld 3232 è dotata di smaltatura, e questo vuol dire che non dovrai pretrattarla con l’olio. Sappi però che ha uno spessore inferiore alle medie (1 centimetro), ma è comunque molto robusta e non si incurva ad alte temperature.

Come scegliere la piastra per barbecue

Anche se in apparenza potrebbe sembrarti un oggetto semplice, in realtà ci sono un po’ di cose da dire sulla piastra in ghisa per barbecue.

1. Lato reversibile

Per prima cosa, potrebbe avere una superficie ondulata o liscia, oppure essere double face, quindi con due facce differenti. Nel secondo caso si parla delle cosiddette piastre per cottura reversibili: puoi girarle e scegliere il lato che preferisci, a seconda delle tue necessità.

  • Doppia faccia: la faccia ondulata è ottima per grigliare le bistecche, le verdure e il pesce. Quella liscia, invece, è una preziosa risorsa per preparare ad esempio le uova e le frittate, insieme ai pancake.

La superficie ondulata, come ben saprai, ti consente di cauterizzare e di rigare la carne, ma ha anche un altro scopo: tiene lontana la bistecca dai grassi rilasciati in sede di cottura, in quanto questi ultimi scivolano fra i canali della piastra. In sintesi, impedisce che la carne possa “friggersi” nei propri grassi, ottenendo così una cottura più sana!

2. Resistenza e cottura

Sappi anche che la ghisa è un materiale quasi indistruttibile, che regge magnificamente ad altissime temperature. Vuol dire che le piastre in ferraccio di qualità non si deformano mai quando le piazzi sul bbq, come invece accade con altri materiali.

Inoltre, sono in grado di resistere parzialmente agli shock termici, a patto che lo spessore sia elevato e sia presente una buona smaltatura. Ad ogni modo, meglio evitare di lavarle sotto l’acqua fredda se sono ancora bollenti, dato che potrebbero creparsi, come accade anche con le bistecchiere in pietre ollari o laviche.

Poi, essendo in grado di raggiungere temperature molto elevate, queste piastre sono molto indicate per la cottura di bistecche alte, grosse e spesse. Per i tagli di carne delicati e più sottili, invece, ti consiglio di preferire materiali come l’acciaio.

3. Forma e dimensioni

Parto dalle dimensioni, visto che in vendita puoi trovare piastre più o meno ampie. Per farti un esempio concreto, io attualmente ne sto usando una da 44 centimetri x 40 centimetri, ma ci sono anche dei modelli più piccoli, come quelli da 32 x 32 centimetri. E la forma? Può essere classica, dunque rettangolare o quadrata, oppure tonda.

Considera poi che certi modelli hanno la superficie ondulata separata da alcuni canali verticali, che in pratica “staccano” le onde della ghisa, dividendole in sezioni. Questa caratteristica è ottima se devi cucinare diversi alimenti insieme, come la carne, il pesce, le bruschette, le verdure e via discorrendo.

Il consiglio che ti do, comunque, è questo: ricorda sempre quale sezione hai usato per la cottura di un certo alimento, perché la ghisa è un materiale poroso e (se non è smaltato) la superficie assorbe i sapori. Di conseguenza, non è il caso di cucinare la carne su una piastra o su una sezione che hai già usato per grigliare ad esempio il pesce!

4. Spessore della piastra

Ti suggerisco di controllare sempre lo spessore della piastra in ghisa per barbecue, e di partire come minimo da 1,5 centimetri. Se il prodotto è poco spesso, infatti, potrebbe incurvarsi durante la cottura o addirittura spaccarsi, e causare qualche problema con lo scolo dei grassi e il riscaldamento omogeneo della sua superficie. Per questo è sempre meglio abbondare, anche se uno spessore superiore inevitabilmente aumenta il peso complessivo.

5. Foro di scolo e piedini

Sappi che una piastra in ghisa professionale ha quasi sempre un foro di scolo, pensato per permettere al grasso di colare fuori dal piano. Alle volte sono pure presenti due piedini posti su un lato, che inclinano leggermente la piastra, facilitando l’uscita dei liquidi grassi.

6. Compatibilità con induzione

Se hai letto la mia guida sulle bistecchiere per induzione, sai già che la ghisa è un materiale sempre compatibile con questa particolare tipologia di barbecue o di piano cottura. Essendo una lega ferrosa, infatti, può essere tranquillamente usata in queste circostanze.

Ghisa smaltata o non smaltata?

Come hai potuto notare dalle mie recensioni, in vendita puoi trovare sia la piastra in ghisa per barbecue smaltata, sia i modelli privi di smaltatura. Entrambi possono essere utilizzati e non sono affatto rischiosi per la salute, ma ci sono delle differenze fra i due che vorrei sottolinearti.

Ghisa smaltata

Lo strato smaltato agisce come velo di protezione, creando una pellicola che impedisce alla ghisa (un materiale poroso) di assorbire i liquidi e i succhi degli alimenti. Inoltre, è importante anche per un secondo motivo: impedisce alla carne di attaccarsi alla superficie, rendendo la piastra al 100% antiaderente. La smaltatura viene applicata tramite un processo noto come vetrificazione, e protegge la piastra anche dalla ruggine.

Ghisa non smaltata

La ghisa è un materiale poroso, e per natura tende ad assorbire i liquidi, i sapori e gli odori. Inoltre non è molto antiaderente, di conseguenza c’è il rischio che la carne possa attaccarsi alla griglia. Se la ghisa non è smaltata, infatti, di solito si procede con un trattamento fai da te a base di olio, che serve pure per evitare che possa arrugginirsi (proprio perché le impedisce di assorbire l’acqua).

Precondizionamento ad olio della ghisa

Noto anche come precondizionamento, il trattamento a olio è un sistema fai da te che ti dà la possibilità di applicare un leggero strato protettivo sulla ghisa. In questo modo, come ti ho spiegato, la proteggerai dalla ruggine, dagli odori e dai sapori, impedendo ai liquidi di entrare nei pori del materiale. E la renderai anche antiaderente. Non si tratta comunque di un’operazione poi così complicata, e qui di seguito ti spiego come devi procedere.

  1. Per prima cosa, il precondizionamento va sempre fatto sulla ghisa pulita, asciutta, non arrugginita e priva di qualsiasi incrostazione di cibo.
  2. In secondo luogo, ti basta prendere un pennellino imbevuto di olio e passarlo su tutta la superficie della piastra in ghisa per barbecue. Devi fare attenzione a spennellare con cura anche le scanalature fra le “onde” della superficie.
  3. Personalmente ti consiglio di fare la stessa cosa anche sulla base della piastra, dunque sulla parte che andrà a contatto con il fornello.
  4. A questo punto puoi prendere un panno in cotone e tamponare la griglia, così da eliminare l’olio in eccesso.
  5. Ora puoi prendere la tua piastra e metterla in forno a 250 gradi, lasciandola lì per 60 minuti circa.
  6. Dopo un’ora, devi spegnere il forno e lasciare dentro la piastra, così da permetterle di raffreddarsi (ma senza aprire la porta).

Grazie a questo procedimento, il calore elevato permetterà ai pori della ghisa di aprirsi, così da assorbire l’olio. Durante la fase di raffreddamento, invece, i pori si chiuderanno “intrappolando” la sostanza grassa, che agirà da schermo!

Come pulire la piastra in ghisa?

La ghisa è un materiale ferroso ricchissimo di vantaggi in sede di cottura e di grigliatura della carne, ma ha bisogno di un pizzico di attenzione. Soprattutto se si parla della pulizia e della manutenzione. Una piastra di ghisa non può essere infatti lavata in lavastoviglie, dunque dovrai procedere a mano, e senza usare saponi aggressivi o industriali.

In che modo? Puoi lavarla sotto l’acqua fredda utilizzando ad esempio un mix di acqua e bicarbonato, o in alternativa la carta da cucina imbevuta di acqua e aceto bianco, ugualmente efficiente e affidabile. Nella maggior parte dei casi bastano questi prodotti per sciogliere le incrostazioni lasciate dal grasso e dagli altri residui di cottura, con un paio di passate.

Se noti che le incrostazioni non vanno via, non devi comunque preoccuparti. In quel caso puoi rimediare sfregando la superficie della piastra con uno spazzolino, ma senza usare quelli con setole metalliche. Infine, ricordati di non conservare mai la piastra bagnata o umida, perché essendo porosa la ghisa potrebbe assorbire l’acqua e arrugginirsi!

Per un’asciugatura rapida puoi sistemare la piastra appena pulita sul fornello, ma tenendo bassa la fiamma.

Piastre per barbecue in ghisa più vendute

crediti immagine articolo: pixabay.com/it/photos/barbecue-grill-cuoco-mangiare-cibo-2267966/

Ultimo aggiornamento 2021-05-14 at 21:47 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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