Miglior Torchio per Uva e Vino – Scelta e Recensioni

Stai cercando il miglior torchio per uva e vino per uso domestico? Qui troverai le recensioni dei modelli più interessanti e una guida completa alla scelta!

La pressa per uva è un apparecchio tanto semplice quanto utile, soprattutto se sei un hobbista amante del vino fatto in casa. La viticoltura è una delle arti più antiche e più rappresentative dell’Italia, e ancora oggi ci sono tantissimi coltivatori “in erba” che adorano perdersi fra filari, vigne, tini, botti e diraspatrici. Non solo, perché anche chi ha un piccolo spazio verde può regalarsi uno strumento di questo tipo, più compatto e meno costoso. Questi torchietti, infatti, sono perfetti per pressare l’uva che cresce in giardino, e per schiacciare la frutta e la verdura.

A cosa serve il torchio per uva

Per prima cosa, come sicuramente saprai, i torchi per fare il vino vanno usati solo dopo aver spremuto l’uva rossa ed eliminato i raspi con la diraspatrice. A quel punto la cosiddetta vinaccia può essere versata all’interno del torchio, per poterla pressare e per migliorare dunque la resa (ovvero la quantità di succo spremuto dagli acini). Il torchietto, infatti, consente di esercitare una pressione costante sugli acini, e viene utilizzato sia per la produzione del vino rosso, sia per ottenere il mosto dall’uva bianca.

  • Uva rossa: dopo la fermentazione alcolica delle vinacce, queste ultime vanno inserite nel torchio vinario (un processo noto come svinatura, che separa il vino rosso dalla feccia).
  • Uva bianca: i torchietti sono utilissimi anche per la produzione diretta del mosto dalle uve bianche (ammostamento).

Com’è fatto il torchio per il vino

Adesso è arrivato il momento di capire com’è fatto un torchietto in legno progettato per fare il vino. Ti assicuro che è semplicissimo da usare, dato che non ha chissà quali particolarità tecnologiche, essendo uno strumento molto antico. Per chiarire meglio il suo funzionamento, preferisco andare per gradi, partendo dalle sue componenti chiave.

  • Base in ghisa: la prima cosa che notiamo è la presenza di una base in ghisa, o in alternativa in legno o in granito. La base può avere 3 o 4 piedi, e ha sempre un beccuccio lungo la “ciotola” tonda centrale. Lo scopo del becco, ovviamente, è permettere ai succhi di scivolare dentro un catino, durante la pressatura.
  • Perno filettato: al centro della base si trova un perno con filettatura, il cui compito è permettere alla doppia mezzaluna di legno di pressare l’uva, scendendo via via verso il basso, man mano che si aziona la leva. Considera, comunque, che il meccanismo di pressatura può essere differente (lo vedremo più avanti).
  • Struttura con doghe: prima di riempire il torchio piccolo dovrai assemblare la struttura, collegando le due parti circolari fatte con doghe di legno, tenute insieme da fasce di ferro o bulloni. La chiusura delle due sezioni avviene di solito grazie a dei ganci o perni metallici, che assicurano stabilità alla pressa.
  • Doppia mezzaluna: una volta assemblato e riempito il torchio, arriva il momento di posizionare le due mezzelune di legno sopra le vinacce. Queste hanno una maniglia, che userai per sistemarle e per sollevarle quando avrai finito.
  • Castello di tavole di legno: a questo punto dovrai posizionare le tavole di legno ottenendo una sorta di castello. Questo serve per creare lo spessore ideale per aumentare la forza di pigiatura della pressa per uva. Per la cronaca, le tavole vanno messe a croce, se decidi di usarne più di 2.
  • Meccanismo di pressatura: il più diffuso in ambito hobbistico è quello a leva, ma ci sono anche i torchi a cricchetto, quelli idraulici e le idropresse professionali.

Come funziona il sistema di pressatura

1. Chiocciola a cricchetto

Preferisco chiarire subito il funzionamento della pressa a cricchetto, anche se non è il più diffuso nell’ambito dei torchietti per un uso hobbistico. La prima cosa che devi fare è posizionare la chiocciola sopra il perno e farla girare velocemente, così da spingerla fino al castello in legno.

A questo punto potrai notare la presenza di 2 chiavistelli metallici inseriti dentro la chiocciola, noti come saltarelli. La posizione dei chiavistelli è fondamentale, in quanto permette alla chioccia o di pressare verso il basso, o di alzarsi verso l’alto. La prima funzione è quella che dovrai usare per la pressatura delle vinacce, mentre la seconda posizione è quella necessaria per sollevare la chioccia, fino a farla uscire dal perno.

Per attivare entrambe devi inserire l’apposita leva nella chioccia: dopo aver sistemato i saltarelli in posizione di discesa, tirando la leva verso di te permetterai alla pressa di scendere. Spingendola in avanti, dopo il primo movimento, libererai i saltarelli e potrai ricominciare daccapo, dunque tirandola nuovamente verso di te. Quando avrai finito, ti basterà mettere i chiavistelli in posizione di salita, e sollevare la chiocciola (come al solito) tirando e spingendo.

La comodità di questo sistema è piuttosto semplice da comprendere: non hai nessuna leva da girare in tondo, ma un sistema a tiraggio e spinta che facilita di molto le cose. In sintesi, farai molta meno fatica, ma è chiaro che il sistema a cricchetto alza il costo del torchio per uva e vino.

2. Sistema di pressa a leva

Se hai intenzione di portarti a casa un torchietto in legno per fare il vino, ma non vuoi salire sopra gli 80 euro di spesa, allora ti consiglio il classicissimo strumento con sistema a leva. In pratica, in questo caso la chiocciola non ha il meccanismo a cricchetto, ma una serie di fori dove inserire l’asta orizzontale.

Una volta montata quest’ultima, tu non dovrai fare altro che girare in tondo la leva, così da far scorrere la chioccia sulla filettatura del perno centrale, avvitandola. Rispetto al cricchetto, che ha un movimento alternato più rapido (avanti e indietro), con questo farai più fatica, e dovrai avere un po’ di pazienza, ma è il prezzo da pagare per risparmiare.

Considera, infatti, che una pressa a leva costa dai 50 agli 80 euro, mentre quelli a cricchetto vanno dai 270 euro a salire. In sintesi, se non devi farne un uso particolare, ti consiglio di optare per quelli a leva, che sono appunto i più comuni per un uso prettamente hobbistico. Per farti un esempio, io lo utilizzo per pressare l’uva del giardino e i melograni!

Migliori torchietti per uva e vino [RECENSIONI]

1. TecTake Torchio per Vinacce e Spremiagrumi 18 L

Se stai cercando un torchietto in legno perfetto per la spremitura delle vinacce e per melograni, allora ti consiglio questo prodotto della TecTake. Il prezzo è superiore rispetto ad altri modelli simili, ma è dovuto alla sua capienza da 18 litri, sufficiente per pressare dai 30 ai 60 chili di uva al massimo della capienza. La struttura delle doghe è in legno di quercia, quindi di qualità.

  • Sistema a leva
  • In legno di quercia
  • Base in ghisa
  • Capacità: 18 litri
  • Da 30 a 60 chili d’uva
  • Misure: 71 x 60 x 38 cm
  • Peso: 17 chilogrammi

La confezione include 2 listelli in legno per migliorare la pigiatura dell’uva, e il sistema della pressa è a leva. Significa che non è presente il meccanismo a cricchetto, sebbene nella descrizione del prodotto sia specificato diversamente (ma non è così). Le performance sono ottime, considerando che stiamo parlando di un torchio per utilizzo domestico, e inoltre la confezione include un panno per la frutta e ovviamente la base in ghisa. Sono disponibili anche 2 versioni più piccole (6 e 12 litri).

La base è inoltre dotata di gambe con fori, che potrai quindi sfruttare per stabilizzare il torchio piccolo fissandolo al pavimento. In questo modo sarà più semplice pressare girando la leva, farai meno fatica e otterrai dei risultati migliori. Infine, considera che il torchietto qui presente è facilissimo da lavare e da montare, e può essere usato pure per la spremitura di arance, mele e pere.

PRO

  • Ottima capacità in litri
  • Realizzato in legno di faggio e ghisa
  • Facile da lavare e da montare
  • Può essere fissato al pavimento
  • Utilizzabile anche per la frutta

CONTRO

  • Ci sono solo 2 pezzi di legno per il castello

2. Wiltec Pressa per Uva e Frutta Capacità 6 L

Questo è il torchietto perfetto se hai delle esigenze limitate in termini di quantità di uva da pressare, per via di una capacità del cesto da 6 litri complessivi. In sintesi, è un piccolo torchio facilissimo da spostare e da maneggiare, in quanto molto leggero (6 chilogrammi). Ha un costo più basso rispetto alle medie, e dunque è ideale anche dal punto di vista del rapporto fra qualità e prezzo.

  • Sistema a leva
  • In legno di faggio
  • Base in ghisa
  • Capacità: 6 litri
  • Misure: 30 x 30 x 23 cm
  • Peso: 6,4 chilogrammi

Il sistema di pressatura è come sempre a leva, sprovvisto di cricchetto, mentre la struttura del cassone è composta da listelli di legno di faggio (uno dei più indicati e resistenti). In secondo luogo, questo torchietto in legno riesce ad imprimere una pressione elevata in fase di pigiatura, ma la confezione include solo 2 pezzi di legno per il castello. Di riflesso, io ti consiglio di aggiungerne almeno altri 2, per ottenere risultati migliori. Sappi che c’è pure una versione con capacità da 18 litri, ed è la seguente:

Naturalmente è compatibile anche con la pressatura della frutta, ma ricorda che questa va prima ridotta in purea e denocciolata. In sintesi, non puoi riempire il cesto con pezzi di frutta normali, dato che in quel caso la pressa non riuscirà a funzionare adeguatamente. Per il resto, ci troviamo di fronte ad un ottimo torchio piccolo, efficace e conveniente anche per via del suo prezzo economico.

PRO

  • Prezzo basso
  • Adatto per piccole quantità di uva
  • In legno di faggio e ghisa
  • Piedini con fori per fissaggio
  • Panno in dotazione

CONTRO

  • Il pacco include solo 2 listelli di legno
  • Ricorda che ha una capacità in litri bassa

3. Froadp 18L Pressa per Vino e Succhi di Frutta

Ha un aspetto simile ai prodotti recensiti finora, un costo in linea con il mercato, e il consueto meccanismo a leva da girare manualmente. Non è presente il cricchetto, ma ha una buona capacità complessiva, pari a 18 litri. Inoltre, è compatibile sia con la frutta in purea, sia per la spremitura delle vinacce.

  • Sistema a leva
  • In legno di rovere
  • Base in ghisa
  • Capacità: 18 litri
  • Misure: 37 x 70 centimetri
  • Peso: 13 chilogrammi

La struttura è molto solida e di qualità, considerando che il torchio in questione è stato realizzato con una base in ghisa e con assi in rovere (un legno molto duraturo). La pressa ha un meccanismo a vite, quindi dovrai girare la leva: un sistema forse un po’ faticoso, ma efficace e semplicissimo da utilizzare. Inoltre, sappi che questo torchio per uva e per vino è facile da pulire e ha i piedini con 2 fori, così da poterlo bloccare sul pavimento.

C’è anche una versione più piccola, da 6 litri:

Quali sono le altre caratteristiche da sottolineare? Ha una buonissima stabilità, che ovviamente migliora dopo averlo fissato alla pavimentazione. In secondo luogo, il Froadp non pesa molto (13 chili) e – come ti ho anticipato – ha una capienza abbondante, da 18 litri complessivi. Infine, sappi che la confezione include anche un comodo libretto di istruzioni.

PRO

  • Capacità in litri ampia
  • Facile da usare e da pulire
  • Buona stabilità complessiva
  • Fori per fissare i piedini per terra
  • In ghisa e legno di rovere
  • Panno in dotazione

CONTRO

  • Include solo 2 listelli

4. Apistore Torchio per Opercoli e Vinacce a Cricchetto

Ho deciso di chiudere le mie recensioni parlandoti di un torchio per vino con meccanismo a cricchetto, dunque di una pressa per uva di livello più avanzato. Il sistema a cricco è molto comodo, in quanto riduce la fatica in sede di pressatura, per via del fatto che dovrai limitarti a tirare e spingere la leva. In sintesi, non dovrai girare in tondo come invece faresti con un normale torchietto domestico.

  • Modello a cricchetto
  • In legno di faggio
  • Base in ghisa
  • Capacità: 11 litri
  • Misure gabbia: 20 x 35 centimetri
  • Peso: 18 chilogrammi

I dati tecnici sono tutti di ottimo livello, così come la qualità e la robustezza dei materiali, e a mio avviso il prezzo non è nemmeno eccessivo. Considera infatti che per modelli di questo tipo si possono arrivare a spendere anche più di 300 euro. La capienza è pari a 11 litri, mentre le dimensioni della gabbia sono da 20 x 35 centimetri. Infine, la vite ha un diametro da 28 millimetri e il sistema a cricco è davvero funzionale e comodo.

Ha un peso leggermente superiore alle medie, proprio per via della presenza della chioccia, ed è pari a 18 chilogrammi circa. Ottimi i materiali, visto che questo modello è prodotto in ghisa, acciaio e legno di faggio. I piedini hanno anche un foro per il fissaggio, mentre la dotazione include solo le 2 mezzelune, e non i listelli di legno per fare il castello. Infine, considera che questo attrezzo è ottimo anche per la spremitura di opercoli di cera.

PRO

  • Modello a cricchetto
  • Comodo e poco faticoso da usare
  • In ghisa, acciaio e legno di faggio
  • Buona capacità complessiva
  • Piedini con foro per il fissaggio
  • Per vinacce e opercoli di cera
  • Made in Italy 100%

CONTRO

  • Non include i listelli per il castello
  • Ha un peso superiore alle medie

Come scegliere il torchietto in legno per vino

1. Tipologie di materiali

La maggior parte dei torchietti per un uso domestico è realizzata in legno, ma è molto importante distinguere le opzioni di qualità. Di solito il legno di quercia è uno dei migliori, perché non interferisce con il sapore, con l’odore e con le proprietà organolettiche dell’uva. In ambito professionale, invece, sono diffusissimi il faggio e il rovere, per via della loro grande resistenza agli urti e agli stress meccanici.

In realtà il legno non è l’unico materiale disponibile, perché in vendita puoi trovare pure dei prodotti in alluminio pressofuso brillantato. Questi apparecchi costano meno, ma vengono spesso usati per due scopi:

  • Torchio per pressare le melanzane
  • Torchio per la preparazione del mirto

Sia ben chiaro che puoi utilizzare anche quelli in legno, sia per la pressatura delle verdure come le zucchine e le melanzane, sia per l’uva, gli acini di melograno e molto altro ancora. Di conseguenza, sono particolarmente versatili!

2. Capacità in litri

Siccome oggi stiamo parlando dei torchietti per un uso domestico, vorrei specificarti che la capacità complessiva di questi strumenti non è mai troppo ampia. Si parte infatti da un minimo di 3 litri fino ad un massimo di 18 litri. Per farti un esempio concreto, un torchio per vino da 18 litri ti consente di pressare dai 30 ai 60 chili d’uva. Ovvero quanto basta per preparare dell’ottimo vino fatto in casa!

3. Sistema di pressatura

Come ti ho già spiegato, il sistema di pressatura di un torchio domestico e pensato per un uso non professionale non è quasi mai a cricchetto, ma a leva. Questo lo rende un pelo più faticoso da usare, e dilata un po’ i tempi, ma non devi vederlo come un difetto. Rispetto al sistema a cricchetto, infatti, è molto più semplice da utilizzare, anche da chi non ha mai avuto a che fare con le chiocciole con movimento alternato.

4. Accessori in dotazione

La dotazione di accessori di un torchio per uva e vino è piuttosto standard, e generalmente include la pressa, la leva da inserire, il bidone, la base in ghisa e almeno 2 assi di legno per il castello. In altri casi troviamo anche una retina di protezione e un panno per pressare la frutta, ma si tratta di extra piuttosto basici e non essenziali.

Torchietti per uva e vino più venduti

crediti immagine articolo: pixabay.com/it/photos/uva-vino-stampa-lavoro-1801021/

Ultimo aggiornamento 2021-04-10 at 18:29 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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