Bistecchiera in Alluminio Pressofuso: Recensioni e Opinioni

Le bistecchiere in alluminio pressofuso stanno diventando sempre più diffuse, per via delle loro ottime caratteristiche!

Nel settore delle bistecchiere, i modelli in alluminio pressofuso stanno conquistando le cucine degli italiani. Si tratta, infatti, di stoviglie che spiccano per via di una serie di caratteristiche che le rendono speciali. Al pari delle padelle in alluminio, infatti, hanno una capacità di conduzione del calore molto alta, e sono ottime per grigliare la carne, il pesce e le verdure, ma senza eccedere con il peso. Oltre ad essere maneggevoli, sono anche molto versatili, e hanno delle ottime performance in cottura.

L’alluminio pressofuso o anodizzato, poi, rispetto all’alluminio comune ha molti altri vantaggi che meritano di essere sottolineati. Se desideri conoscerli, ti consiglio di leggere la mia guida di oggi e le mie recensioni delle migliori bistecchiere in alluminio pressofuso!

Vantaggi delle bistecchiere in alluminio pressofuso

La pressofusione è un processo che va ad influire su alcune caratteristiche specifiche di questo metallo, e di conseguenza delle bistecchiere di tale tipologia. Per prima cosa, hanno una finitura molto più elegante rispetto all’alluminio classico, e una tolleranza allo stress meccanico più elevata, per via della loro struttura molecolare compatta e per il loro alto coefficiente di elasticità. In sintesi, sono in grado di durare di più nel tempo, anche se usate in modo intensivo.

La pressofusione, inoltre, compatta l’alluminio e di riflesso riduce le impurità del metallo e la porosità della sua superficie. Lo spessore, nonostante sia ridotto per via della pressione, mette comunque in campo delle prestazioni identiche (se non addirittura migliori) alle bistecchiere più spesse ma in alluminio standard. Questo significa che, pur offrendo delle performance professionali, risultano più leggere e più maneggevoli.

In secondo luogo, l’alluminio è e resta un materiale più economico rispetto ad altre leghe, come nel caso delle bistecchiere in ghisa. Certo, i modelli professionali potrebbero avere un costo comunque importante, dai 50 euro ai 100 euro circa, ma ciò dipende anche da fattori come la qualità del rivestimento antiaderente e la compatibilità con i piani cottura a induzione. Essendo più longeve rispetto all’alluminio tradizionale, queste bistecchiere si rivelano un vero e proprio investimento a medio-lungo termine.

Le bistecchiere in alluminio pressofuso possono avere molte forme diverse, per via del fatto che questo materiale risulta molto più malleabile. Come anticipato, poi, le stoviglie in alluminio si riscaldano velocemente per via delle loro eccellenti proprietà conduttive del calore. Ciò consente di ottenere una cottura molto uniforme, dalle bistecche al pesce, passando per le verdure grigliate. Infine, i modelli in alluminio sono riciclabili al 100%, proprio come accade con le bistecchiere in acciaio inox, e vanno dunque incontro al pianeta!

Nota: le bistecchiere in alluminio pressofuso entrano di diritto nella categoria delle padelle griglia, dotate di zigrinature e ottime per la carne.

Classifica delle migliori bistecchiere in alluminio pressofuso [RECENSIONI]

La migliore bistecchiera in alluminio pressofuso è la Berndes VarioClick da 30 x 30 cm, ma troviamo anche altri ottimi modelli come la BRA Efficient, Moneta Lirica e la linea Barazzoni L Cotture Speciali.

1. Berndes Bistecchiera Alluminio Pressofuso VarioClick 30×30 cm

Fra le migliori bistecchiere in alluminio pressofuso troviamo questo gioiellino prodotto dalla Berndes. Si tratta di un modello con forma quadrata e con misure pari a 30 centimetri per 30 centimetri. Inoltre, rispetto ad altre bistecchiere, la VarioClick può contare su un sistema che ti consente di smontare il manico: una caratteristica eccellente se desideri usarla anche in forno, così da poterla inserire senza occupare troppo spazio a causa della manicatura. Inoltre, il manico è comodo da impugnare e molto stabile.

  • Materiale: alluminio pressofuso
  • Rivestimento: antiaderente
  • Misura: 30 x 30 centimetri
  • Induzione: compatibile
  • Fondo: rigato
  • Extra: manico removibile

Per quel che riguarda i materiali, l’alluminio pressofuso della Berndes garantisce delle prestazioni superiori in cottura, ed è anche molto più robusto, oltre a poter tollerare delle punte di calore più elevate del solido. Ci tengo a precisare che la padella è stata rivestita con uno strato che la rende perfettamente antiaderente, e che non contiene particelle tossiche come il PFOA, il piombo o il nichel. In questo modo potrai pulirla con maggiore facilità e soprattutto potrai cucinare riducendo al minimo l’uso di olio e grassi aggiunti.

Il modello in questione possiede le zigrinature interne, ottime per cauterizzare e rigare la carne, il pesce e le verdure. Si riscalda alla velocità della luce e ha uno spessore pari addirittura a 6 millimetri, il che la rende a prova di imbarcamento e di deformazione. Il manico ha una forma ergonomica non si surriscalda, evitando le scottature, e questa bistecchiera è eccellente per quel che riguarda la distribuzione omogenea del calore su tutta la sua superficie. Infine, è compatibile con l’induzione!

Nota: la Berndes ha prodotto anche altre bistecchiere in alluminio pressofuso, come la Balance Induction da 28×28 cm e con rivestimento antiaderente.

2. BRA Efficient Bistecchiera Rigata in Alluminio Pressofuso 28 cm

Non potrei non recensire almeno un modello della BRA, famosa anche per le sue padelle per fare i pancake. Questo modello, appartenente alla linea Efficient, ha una misura pari a 28 cm ed è ovviamente realizzato in alluminio pressofuso di elevata qualità. Fra le sue caratteristiche più interessanti troviamo la possibilità di usarlo su qualsiasi piano cottura, compresi quelli ad induzione, per via della presenza di un apposito fondo compatibile. La struttura interna, come da tradizione, è rigata.

  • Materiale: alluminio pressofuso
  • Rivestimento: antiaderente
  • Misura: 28 centimetri
  • Induzione: compatibile
  • Fondo: rigato
  • Extra: sbeccatura laterale

Il fondo di questa bistecchiera è eccellente, in quanto riesce a diffondere il calore in maniera omogenea sull’intera superficie della stoviglia. In sintesi, se ami le bistecche perfette, con questa perla della BRA non dovrai fare altro che leccarti i baffi. Poi, devi sapere che questa bistecchiera in alluminio ha un ottimo rivestimento antiaderente in teflon alimentare: dunque, oltre a non far attaccare minimamente i cibi, può essere considerato sicuro al 100% per la tua salute, in quanto privo di PFOA e altre sostanze nocive.

Il manico è molto bello, spicca per via del suo elegante colore arancione ed è comodissimo da usare, in quanto ergonomico. Non si tratta di una bistecchiera leggera, dato il peso da 1,8 kg, però la si maneggia senza grosse difficoltà una volta presa la mano. Da segnalare anche la presenza di una sbeccatura laterale, comoda per versare i liquidi senza sporcare ovunque in cucina. Inoltre, ci troviamo di fronte ad una bistecchiera solida come la roccia, a prova di imbarcamento e di deformazione!

Nota: se non ti serve così grande, la BRA ha prodotto anche una versione della Efficient con misura da 22 centimetri.

3. Moneta Lirica Bistecchiera Alluminio Pressofuso Induzione 28 cm

Anche Moneta è un brand davvero famoso nel settore delle padelle, e questa bistecchiera dimostra tutta la sua fama e la sua qualità. Ci troviamo di fronte ad una stoviglia con una struttura molto classica, dunque di forma quadrata, priva di sbeccature laterali e con un manico fisso e non removibile. Anche l’interno della bistecchiera è standard, il che vuol dire che troverai le tradizionali rigature per cauterizzare la carne come se la stessi cucinando alla griglia, e per attivare la reazione di Maillard.

  • Materiale: alluminio pressofuso
  • Rivestimento: antiaderente
  • Misura: 28 centimetri
  • Induzione: compatibile
  • Fondo: rigato

Le righe sono piuttosto alte, quindi riescono a tenere separata la carne dai grassi che si sciolgono durante la cottura, così da garantire un risultato meno calorico e più leggero. Il fondo a triplo strato è ferromagnetico, di conseguenza questa bistecchiera in alluminio pressofuso risulta perfettamente compatibile con i piani cottura a induzione. Ovviamente potrai usarla anche sugli altri fornelli, come quelli elettrici, a gas e in vetroceramica, senza avere mai problemi.

All’interno troviamo il rivestimento antiaderente Artech Ultra, più ruvido rispetto al classico teflon e più efficace nell’evitare che i cibi possano attaccarsi. Inoltre, mette in campo una resistenza notevole alle abrasioni e ai graffi, così da prolungarne la durata nel tempo. Chiaro che tale rivestimento non è affatto nocivo per la salute, visto che non contiene particelle tossiche come il piombo, il cadmio, il nichel e i PFOA. Ha una capacità di 2 litri, una base da 18 cm e può essere lavata in lavastoviglie (meglio, però, pulirla a mano)!

4. Barazzoni Le Cotture Speciali Bistecchiera 35×25 cm

Se vuoi spendere poco, ma senza sacrificare troppo la qualità, ti consiglio di dare uno sguardo a questa bistecchiera economica in alluminio pressofuso realizzata da Barazzoni. Ha una misura pari a 35 x 25 centimetri, e la struttura ospita due sbeccature laterali che – come oramai saprai già – servono per favorire il versamento dei grassi e dei liquidi di cottura evitando il caos in cucina. Il manico è pieghevole, il che ti consentirà di conservarla risparmiando sullo spazio occupato.

  • Materiale: alluminio pressofuso
  • Rivestimento: antiaderente
  • Misura: 35×25 centimetri
  • Induzione: NON compatibile
  • Fondo: rigato

Lo strato interno può contare sulla presenza di un rivestimento antiaderente realizzato in Marmotech a 5 strati (particelle minerali). In questo modo, anche se conviene sempre usare un pizzico di olio, eviterai che la carne o il pesce possano attaccarsi alla superficie interna, guadagnandoci anche per quel che riguarda la fatica durante la pulizia della bistecchiera. Essendo economica, però, sappi che non può essere usata con i piani cottura a induzione, in quanto sprovvista dell’apposito fondo ferromagnetico.

Non può essere usata nemmeno in forno, e non conviene lavarla in lavastoviglie, sebbene sia compatibile. Non durerà in eterno, però si tratta di un ottimo compromesso, considerando che ha un costo davvero basso (circa 30 euro). Il rivestimento è sicuro per la salute, ha una capacità da 1 litro e la fattura è più che buona. Ripeto: non è una stoviglia professionale, però sa il fatto suo e le prestazioni in cottura sono ottime. Il mio consiglio? Di provarla per la cottura degli hamburger!

Nota: ad un prezzo simile trovi anche la Barazzoni Le Cotture Speciali da 26 x 26 centimetri, antiaderente ma non compatibile con l’induzione e il forno.

5. BRA Prior Bistecchiera Rettangolare con Presine 40 cm

Passiamo adesso alla categoria delle bistecchiere rettangolari in alluminio pressofuso con doppi manici laterali, ed ecco di nuovo la BRA protagonista. Il modello Prior si fa appunto notare per questa particolare struttura, adatta ad esempio per le cotture su due fuochi nel fornello, o per le cotture in forno, essendo i manici molto compatti. Ha una misura da 40 x 30 x 30 centimetri, e soprattutto ha una serie di caratteristiche che ti permetteranno di usarla in mille modi diversi.

  • Materiale: alluminio pressofuso
  • Rivestimento: antiaderente
  • Misura: 40×30 centimetri
  • Induzione: compatibile
  • Fondo: rigato
  • Extra: doppi manici, presine di plastica

In forno può resistere ad una temperatura massima di 220 gradi, ed è compatibile con tutti i piani cottura, dai fornelli a gas alla vetroceramica, compresa anche l’induzione, per merito del fondo specifico in triplo strato ferromagnetico. Il peso corrisponde a 2 kg circa, e ha un rivestimento interno in teflon alimentare che la rende antiaderente, sebbene convenga usare sempre un po’ di olio per non far attaccare i cibi. Il rivestimento Teflon Classic è del tutto sicuro per la salute, dato che non contiene sostanze tossiche come i PFOA.

Nella confezione vengono incluse anche delle comode presine a clip in plastica verde, che ti consentono di afferrare i manici senza scottarti. Quando usi questa bistecchiera in forno, ricordati sempre di toglierle, perché in caso contrario si scioglierebbero. Voto ottimo per quel che riguarda le proprietà conduttive del calore, che permettono a questa bistecchiera di riscaldare in modo omogeneo l’intera superficie. Promossa anche la robustezza e la durevolezza, e il prezzo è tutto sommato basso!

Come scegliere una bistecchiera in alluminio pressofuso?

Prima di scegliere una bistecchiera in alluminio, ci sono alcune caratteristiche che dovresti approfondire. Faccio ad esempio riferimento alla sua compatibilità con l’induzione, alla presenza del rivestimento antiaderente, allo spessore del metallo, alla struttura, alla forma e alla tipologia di manico!

1. Struttura e forma

In primo luogo, le bistecchiere in alluminio pressofuso possono avere forme e strutture diverse, da quelle tonde fino ad arrivare alle classiche bistecchiere quadrate o rettangolari. Ci sono anche dei modelli più ampi e doppi, pensati per essere usati su due fuochi, e per chi desidera grigliare con un solo giro una tonnellata di carne.

Naturalmente può essere diversa anche la superficie interna. Nelle bistecchiere classiche è ondulata: ovvero sono presenti le scanalature che consentono di rigare e di cauterizzare la carne, causando la reazione di Maillard per la caramellizzazione degli zuccheri. Ma ci sono anche delle bistecchiere lisce realizzate in alluminio pressofuso, dunque senza zigrinature e onde interne. Questi modelli sono perfetti per il pesce o per i tagli di carne sottili e delicati.

Alcune bistecchiere in alluminio hanno anche delle sbeccature laterali, che servono per facilitare lo scolo dei grassi o dei succhi dopo aver grigliato l’alimento. In sintesi, questi beccucci permettono di smaltire i liquidi nella bistecchiera senza combinare un disastro in cucina!

2. Rivestimento antiaderente

Per quel che riguarda il rivestimento interno, la sua presenza è necessaria se stai cercando una bistecchiera antiaderente. Di solito tale rivestimento viene realizzato con una superficie in particelle minerali, come nel caso del MarmoTech della Barazzoni, o del classico teflon. Per la cronaca, devi sapere che il teflon alimentare non è pericoloso per la salute e non contiene elementi nocivi come il PFOA, il piombo o il cadmio: una situazione che ho già affrontato nella mia guida sulle migliori padelle antiaderenti non tossiche. Si tratta, quindi, di un falso mito.

L’antiaderenza, purtroppo, non è eterna. Per onestà, ci tengo a specificare che in genere una stoviglia di questo tipo deve essere sostituita dopo 6 mesi circa, o dopo un annetto, se si parla di un modello di qualità. Il rivestimento con l’uso si deteriora, causando la formazione di punti dove i cibi tendono ad attaccarsi, il che rende la bistecchiera di fatto inutilizzabile. Ma dato che parliamo di stoviglie tutto sommato poco costose, cambiare la vecchia con una nuova non sarà un salasso.

Ovviamente il rivestimento antiaderente, oltre ad impedire ai cibi di attaccarsi, ti facilita la vita in fase di pulizia. Il lavaggio dovrebbe comunque avvenire a mano e non in lavastoviglie, così da prolungare la durata della superficie antiaderente. I rivestimenti in particelle minerali sono più robusti e durevoli rispetto al classico teflon, e inoltre non temono i graffi quando entrano a contatto con oggetti appuntiti come forchette, coltelli e pagliuzze metalliche.

Nota: l’alluminio NON è un materiale antiaderente per natura, dunque fai molta attenzione alla presenza o meno del rivestimento!

3. Compatibilità con induzione

L’alluminio non rientra nella lista dei materiali naturalmente compatibili con l’induzione, che invece comprende la ghisa e ovviamente il ferro. Nella mia guida sulle bistecchiere per induzione ti ho spiegato l’elemento cruciale: la presenza di un fondo in triplo strato, composto da un disco di alluminio incorporato tra due lamine d’acciaio. Questo fondo riesce ad innescare le bobine dei piani induction, così da creare il campo magnetico necessario per riscaldare la stoviglia.

Fortunatamente, oggi la maggior parte delle bistecchiere in alluminio pressofuso viene attrezzata con questo fondo speciale. In sua assenza, comunque, è possibile risolvere il problema usando un adattatore per induzione, sebbene le prestazioni non siano paragonabili con il triplo fondo, che consente una diffusione del calore molto più omogenea, così da ottenere una cottura della carne perfettamente uniforme.

4. Tipologie di manici

Bistecchiera che vai, manico che trovi. Sul mercato è possibile reperire una valanga di modelli con manicature diverse. Al primo posto abbiamo il classico manico in stile padella, spesso rivettato, altre volte staccabile, come avviene con le padelle con manici removibili. Un altro manico particolare è quello pieghevole, che ti permette di risparmiare sull’ingombro della bistecchiera quando la conserverai.

Non potrei non citare poi i modelli rettangolari con doppio manico laterale, che troviamo anche in molte piastre in ghisa per barbecue. Di solito queste bistecchiere in alluminio pressofuso vengono progettate per l’utilizzo su due fuochi, come nel caso dei fornelli a gas, e per cuocere maggiori quantità di carne o di verdure. Infine, devi sapere che alcuni manici hanno un rivestimento atermico in bachelite, concepito per evitare che possa surriscaldarsi e per scongiurare le ustioni alle mani.

5. Spessore della bistecchiera

Lo spessore della bistecchiera influisce direttamente sulla sua capacità di trattenere il calore e di distribuirlo in maniera uniforme. Una bistecchiera con valori alti, di solito con uno spessore da 4 a 6 mm, è in grado di accumulare una grande quantità di calore e di diffonderlo in modo omogeneo su tutto la superficie della stoviglia. In questo modo, elimina il problema dei punti più caldi, che potrebbero rovinare la cottura delle bistecche.

Inoltre, una bistecchiera più spessa sarà più robusta e potrà resistere con maggiore facilità anche alle punte di calore elevate. Al contrario, una bistecchiera più sottile potrebbe riscaldarsi e raffreddarsi più velocemente, ma non tratterrebbe il calore in modo efficace, e ciò potrebbe portare a una cottura irregolare.

Poi, una bistecchiera con uno spessore ridotto sarebbe più facilmente soggetta a problemi come la deformazione e l’imbarcamento della struttura, proprio come avviene con le padelle in alluminio di scarsa qualità. Come detto, però, lo spessore dell’alluminio pressofuso è generalmente inferiore, ma riesce comunque a garantire le stesse prestazioni di una bistecchiera in alluminio standard più spessa!

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Ultimo aggiornamento 2024-02-21 at 04:35 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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